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LOTTA PER LA LEGALITA’: INTERVISTA AD ANTONELLA

INTERVISTA AL SEGRETARIO GENERALE DI VERBANIA ANTONELLA MOLLIA

Buongiorno, Antonella.

Ci racconti brevemente la tua storia e come sei arrivata a essere Segretario Generale di Verbania?

– Mi laureo, oltre 30 anni fa, in Giurisprudenza con una passione viscerale per il diritto, la legalità, la giustizia. Proseguo con studi post-universitari per accedere alla carriera di Magistrato. Nel frattempo, previo concorso, mi sono trovata catapultata in un Comune, in mezzo alla gente e ai suoi bisogni. Solo lì, nell’ente che è al primo posto nel principio di sussidiarietà di rilevanza costituzionale, ho capito che avrei dovuto e potuto lottare lì per il cambiamento della Pubblica Amministrazione e per la legalità! Ho messo tanta passione e la mia carriera è stata velocissima. Sono arrivata al vertice, cosa abbastanza rara, in pochissimi anni.

 

Come è andato il tuo lavoro una volta che sei giunta lì?

– Sono arrivata a Verbania perché fortemente voluta dalla sindaca Marchionini. Sapeva che venivo via da un posto problematico e quando le dissi che avevo scelto di trasferirmi da lei, mi ha risposto così:

“Vieni via e vieni qui. Qui, c’è solo gente per bene!”.  In questo clima, dal novembre 2020 al febbraio 2023, ho lavorato con un trattamento di stima e fiducia da parte del Sindaco.

 

Perché tutto è cambiato?

– Tutto è cambiato perché mi sono opposta a manipolare l’esito di un concorso pubblico, non collocando al vertice della graduatoria una dipendente interna (parente del vice sindaco). Da quel momento la stima e la fiducia si sono trasformate in astio e risentimento.

 

Come hai reagito, Antonella, alle pressioni subito e che è successo?

– Ho semplicemente detto, con fermezza: NO! Non avrei fatto, per nessuna cosa al mondo, quello che mi stava chiedendo di fare. Ha rappresentato che alterare  l’esito del concorso era disonesto e illegale. Ho così ottenuto solo silenzio ed isolamento, dispetti e ritorsioni. A seguito del mio rifiuto di manomettere il concorso, la predestinata (un’interna) non solo ha continuato a coprire quel posto, ma ha ottenuto la trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato, mentre la vincitrice viene assunta dopo 6 mesi, a luglio 2023, ad altra funzione come dirigente del settore Tributi e Sport.

 

Il tuo rifiuto ha avuto altre conseguenze?

– Per me terribili. Ho subito ritorsioni, ammonimenti, contestazioni, tagli di stipendio e, a luglio 2023, l’avvio del procedimento di revoca dell’incarico di Segretario che si è concluso il 12 marzo 2024 poco dopo che è andato in onda il servizio de “Le Iene”.

 

Hai cercato il dialogo con il sindaco e gli altri amministratori per chiarire quali fossero le problematiche e continuare a lavorare proficuamente per il comune? con che risultati?

– L’ho cercato con il Sindaco, prima di tutto. E ho anche raccontato tutto a un assessore, il quale mi ha rassicurato rispondendomi che presto la città avrebbe avuto un nuovo primo cittadino. Era il 1 marzo 2023 e mi scriveva così, dopo la fine della seduta del consiglio comunale: “Vai piano in macchina e tieni duro che tra 1 anno arriverà un sindaco migliore…..spero”. Oggi, invece, è quello che la difende più di tutti.

 

Quando hai cominciato ad avvertire l’ostilità e l’ostruzionismo nei tuoi confronti?

– Ai primi di febbraio 2023, costretta a casa per convalescenza post-operatoria.

 

Quali sono stati gli atti di vessazione diretta ed indiretta che  hai subito? Come hai reagito, Antonella, a questi atti?

– Contestazioni pretestuose, ammonimenti, larvate minacce, tagli di stipendio, isolamento, allontanamento del personale, revoca dell’incarico con conferenza-stampa. Unitamente al Sindacato Nazionale FEDIR – Sezione Segretari Comunali e Provinciali – ho replicato con calma, confutando tutte le accuse. Tanto è vero questo che non è stato mai adottato un provvedimento nei miei confronti.

 

Come hai appreso di apertura di indagine penale  relativa al tentativo di manipolazione del concorso?

– Sono stata convocata come persona informata dei fatti a rendere la mia deposizione il giorno 18 maggio 2023.

 

Tu, Antonella, hai preso iniziative giudiziarie?

– Ho presentato tre denunce alla Procura: 2 contro il sindaco Marchionini e 1 contro l’assessore alla trasparenza. Ho presentato anche denunce alla Procura della Corte dei Conti per risvolti di grave danno erariale. Non sono stata la sola.

 

Intendi dire che altri soggetti hanno segnalato la situazione agli organi giudiziari?

– Sì. Molti altri soggetti hanno segnalato ipotesi di mala gestio, non solo legate al    concorso. Ho conoscenza di ulteriori 7 segnalazioni (tra Procura della Repubblica e Procura della Corte dei Conti, senza contare ulteriori segnalazioni all’Autorità Nazionale AntiCorruzione). Una è per ipotesi di reato particolarmente grave.

 

Che esito hanno avuto queste iniziative?

– La Procura della Corte dei Conti si è attivata immediatamente. Non mi risulta ancora nessuna iniziativa della Procura della Repubblica.

 

Altri soggetti hanno segnalato la situazione agli organi giudiziari?

– Si. Molti altri soggetti hanno segnalato recentemente ipotesi di mala gestio, legata al concorso. Ho conoscenza di  5 segnalazioni.

 

Certo lo stress deve essere stato tanto. Prima combattere l’illegalità, poi essere perseguitata per questo. Personalmente a te che cosa è successo nel frattempo?

– Ho cominciato ad accusare una forte ansia con gravi attacchi di panico. Trattasi di una sindrome reattiva.

Da una parte la storia di una Pubblica Amministrazione gravemente malata. D’altra parte mi sono ammalata io. Ma non demordo.

 

Quali ripercussioni hai avuto nella tua vita la diffusione dell’informazione su tale vicenda?

– Praticamente un forte apprezzamento, una standing ovation. A oggi non sono ancora riuscita a rispondere a tutti i messaggi e le attestazioni che ho ricevuto.

 

Quali saranno le tue iniziative nell’immediato futuro e nel lungo termine?

– Farò ogni azione legale e chiederò giustizia. Certamente non mi piango addosso e non mi lascio intimorire.

 

SeI consapevole della difficoltà della tua posizione che si oppone a un sistema purtroppo inveterato?

– Certo. Ma sono consapevole che c’è tanta gente onesta. Il popolo degli onesti forse non conta niente ma è enorme. E prima o poi …

 

Ti sei accorta che sei diventata un’icona della lotta alla corruzione ed al malgoverno?

– Mi sono accorta che è emerso il marciume e sono sotto ai riflettori. Ho fatto il mio dovere.

 

 Che cosa ti senti di dire a quanti, a livelli diversi, si trovano nella tua condizione?

– Non tutti si possono permettere di reagire come ho fatto io. Spesso per paura di perdere il lavoro o avere ritorsioni, molti non si espongono. Ma c’è un popolo che si indigna. Ed è vasto. Intendo ora fare fino in fondo il mio dovere. Allora, io dico: Fa come me! Vieni da me! Ascolta me! Cammina con me! Condividi con me! L’unione fa la forza è un detto popolare e come tutti i detti popolari sono portavoce di Verità. Come questo altro detto: Chi la dura la vince. E io vincerò! E noi Cittadini onesti uniti vinceremo!

 

Cosa è per te ricoprire il ruolo di Segretario Generale?

– Sono approdata in Comune mentre mi preparavo, con uno studio matto e disperatissimo ad affrontare il concorso in Magistratura. Ci sono rimasta perché mi sentivo lì vicinissima ai bisogni della gente e perché il mio ruolo principale era quello di controllare la legittimità degli atti e dell’azione amministrativa, consentendomi di spaziare dal diritto amministrativo a quello urbanistico, da quello tributario a quello comune; diritto che è il grande Amore della mia vita, dopo mia figlia Ludovica. O meglio, Amore dalla stessa intensità ma che corre su binario parallelo. Questo ruolo, quindi, ha sempre trovato il contraltare nel mio grande senso di Giustizia e di rispetto della Legalità che devono valere per tutti. Parole che scrivo con la prima lettera in maiuscolo.

 

Quanto importante è una funzione nella Pubblica Amministrazione, come la tua?

– Non è solo importante: è fondamentale, imprescindibile. Come l’azione del singolo deve essere improntata a tutte le regole dell’ordinamento giuridico, così anche quella delle persone giuridiche e della Pubblica Amministrazione. Anzi, per questa in maniera ancor più rigorosa perché è da noi (funzionari e dirigenti) e da chi esercita il potere politico che deve arrivare l’esempio. Non è con i proclami che si educano i figli, i collaboratori e i cittadini. Si educano con il comportamento etico, onesto e cristallino di chi è chiamato a ricoprire quel ruolo pubblico che è destinato, poi, a essere emulato.

 

Voglio ripeterti ancora: Quanto ti è costato dire NO alla richiesta di modificare l’esito del concorso pubblico?

– Assolutamente niente. Tanto più che davo per scontato che una persona onesta avrebbe compreso. Poi sono emerse le situazioni che non mi abbattono e che supereremo.

 

Essere tu donna e Segretario Generale di un comune. E’ stato difficile farsi rispettare?

– Non è stato difficile solo essere donna ma anche essere una donna con una certa visibilità.  E allora, così come all’università mi sentivo dire:”Oddio, come hai fatto a prendere 30 in diritto privato?”, etc, così al lavoro, avendo incominciato non dalla gavetta ma in una posizione apicale e trovandomi spesso magari in riunioni dove ero la sola femmina, sentivo spesso su di me non un sguardo di aspettativa positiva ma uno sguardo di scetticismo e di pseudo-indifferenza. E allora talora nascondevo la mia femminilità nel tailleur giacca e pantaloni. Come un uomo,  insomma. Come se castigare la femminilità lasciasse spazio alla competenza. Come se dovessi distogliere gli sguardi da me perché si concentrassero su ciò che facevo. Mettevo il tailleur taglio maschile e lavoravo a testa bassa come se una Donna dovesse conquistarsi credibilità. Ma poi, quando la mia preparazione è venuta alla luce, unitamente alla competenza e alla professionalità ecco che ho cominciato anche a indossare i jeans, pure stracciati. Ora spazio all’abbigliamento che voglio.

 

Tu fai questo lavoro da oltre 30 anni, ti saresti mai aspettata una situazione simile?

– MAI! E lo dico a voce alta, proprio perché lavoro da oltre 30 anni e perché avevo pubblicamente raccontato il motivo per cui volevo abbandonare una sede che occupavo in precedenza dove le cose non venivano chieste a me ma accadevano intorno a me.

 

Dopo tutto quello che è accaduto negli ultimi 14 mesi, ridiresti NO alla richiesta di modificare un concorso pubblico?

– Direi sempre: NO a questo tipo di richiesta, come a tutte quelle che mirano a violare la Giustizia e la Legalità. E se tanti lo facciamo sarà sempre più vicino il Giorno della Giustizia e della Legalità.

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