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INIZIA LA SCUOLA: ATTENTI AL CYBERBULLISMO

INIZIO DELLA SCUOLA: CYBERBULLISMO, MONITO PER INSEGNANTI E FAMIGLIE

Settembre inizia la scuola. Per la maggior parte delle Regioni il 13 settembre inizia la scuola.

Ed ecco di nuovo che in tema di Cyberbullismo si ripropone il problema di  come prevenirlo e come gestirlo.

Preliminarmente è doveroso sottolineare – e non ci stancheremo   di dirlo –  che il web non va demonizzato. Tuttavia, se non usato correttamente, può diventare luogo di pericoli.

 

WEB LUOGO DI CRESCITA SE USATO CORRETTAMENTE 

Infatti, da luogo di informazione e crescita, quale può e deve essere, il web può diventare luogo di disinformazione e aggressività a danno di soggetti più deboli.

I giovani  spesso non riescono a comprendere i reali pericoli e gli adulti, che dovrebbero essere i loro punti di riferimento, i primi formatori   e responsabili, sono spesso impreparati di fronte a uno strumento che non conoscono.

I genitori devono partecipare alla vita social dei figli. Non devono ignorare le loro attività online e i luoghi virtuali che frequentano. Purtroppo, trattandosi di un “luogo virtuale”, si ha la percezione che non sia importante o non sia necessario controllarlo.

 

FARE PREVENZIONE PER RISOLVERE IL PROBLEMA

Il rimedio per eccellenza è  la prevenzione  in ogni modo possibile.

Tutti devono essere consapevoli che un utilizzo improprio della rete è illegale e che esercitare violenza in rete su una persona è un reato. Come reato va trattato e punito.

E’ necessario un’opera congiunta tra famiglia e scuola.

I gruppi sociali di riferimento che rivestono per antonomasia i ruoli e le funzioni di educazione e controllo sono la  famiglia e la  scuola.

È, in buona sostanza, assolutamente necessario che famiglia e scuola formino i giovani in merito all’ “Educazione Civica Digitale”.

Le nuove generazioni vanno, quindi, istruite e accompagnate a un uso consapevole del web.

È necessario  un percorso formativo e didattico che possa dare ai giovani informazioni per un uso responsabile dei nuovi strumenti tecnologici.

 

L’EDUCAZIONE CIVICA DIGITALE E’ LA RISPOSTA

Oggi, “l’essere cittadino” passa  anche e soprattutto per la rete e i social. Pertanto, la costruzione di un mondo virtuale corretto, oggi è una priorità, perché questo mondo virtuale è sempre più sovrapponibile e complementare al mondo reale.

Dunque, tramite l’Educazione Civica Digitale, è possibile formare i giovani, dare loro le competenze tecniche e la consapevolezza necessaria per vivere la rete secondo il suo pieno positivo potenziale.

 

GLI OBIETTIVI DI UN USO SANO DEL WEB

In primis, occorre contrastare e mirare a eliminare la violenza in rete combattendo “l’odio digitale” in tutte le sue mille sfaccettature, dal sexting, dal revenge porn ai furti di identità alla violazione della privacy.

I giovani devono essere in grado di distinguere i comportamenti legittimi e legali nello spazio virtuale da quelli che, invece, non lo sono.

 

STRATEGIA DA ATTUARE PER UN ADEGUATA FORMAZIONE

Per far sì che l’Educazione Civica Digitale riesca a formare in modo adeguato le nuove generazioni è necessaria una sinergia tra istituzioni, scuola e famiglie.

Rimane fondamentale il ruolo che, nell’ambito del processo formativo dei giovani, occupano  i genitori e gli insegnanti. Si tratta di un ruolo di primo piano, un ruolo fondamentale, perché devono adempiere a compiti non solo educativi, ma anche di supervisione.

In relazione al problema del rapporto dei minori con il web, il primo gruppo sociale che deve avere funzione di controllo è certamente la famiglia.

Non se ne può  fare a meno. Educare i propri figli a fare del web un uso responsabile è di vitale importanza   perché non conoscere le nuove tecnologie, in buona sostanza, oggi equivale a non conoscere i propri figli.

I genitori, quindi, devono essere in grado di conoscere il web,  per almeno due ottimi motivi: il primo è potersi rapportare con i propri figli parlando il loro stesso linguaggio, il secondo è di poterli informare riguardo ai pericoli che  possono correre.

Purtroppo vi è una sempre maggiore mancanza di comunicazione tra genitori e figli in relazione al tempo e al modo che costoro impiegano al computer e sul telefono.

Compito inderogabile oggi dei genitori deve essere quello di affiancare i figli nella scoperta della rete per far comprendere loro quali sono i rischi e i pericoli che si celano dietro l’uso distorto del web e dei social.

I genitori hanno un’idea (più o meno vaga che sia) dei rischi che corrono i propri figli, ma non hanno la formazione necessaria per spiegare loro le nuove tecnologie e i loro pericoli.

Per creare una generazione di utenti consapevoli e rendere il web un ambiente virtuale civile e sano  è, quindi, necessario che i giovani imparino a conoscere i rudimenti base della rete in seno alla famiglia, prima ancora che nella scuola.

 

FORMAZIONE CONTINUA ED OBBLIGATORIA PER DOCENTI E GENITORI

Per far questo, è assolutamente necessario formare e informare i genitori.

Se la famiglia è il primo  “gruppo di controllo” in merito a un uso consapevole e corretto delle nuove tecnologie, è altrettanto importante che lo stesso compito venga assolto anche dalla scuola.

Per quanta riguarda la formazione degli insegnanti, la primissima necessità è quella di un’adeguata formazione tecnica: non si può insegnare qualcosa che non si conosce.

Una volta capito perfettamente di cosa si sta parlando, l’educatore deve insegnare modalità e tempi di utilizzo dei vari dispositivi come smartphone, tablet, ecc.

 

RUOLO SINERGICO TRA GENITORI E SCUOLA

I genitori devono avvicinarsi alle scuole per imparare a conoscerle, per comprenderne il ruolo e le regole, per saggiare la competenza degli insegnanti.

I genitori tornino ad educare i figli   e ad assumersi la propria piena  responsabilità. Non possono delegare la scuola  a svolgere compiti che la stessa non ha e non può avere.

La scuola è luogo di apprendimento e non luogo di soluzione di problemi non risolti in famiglia. La scuola non educa ma coeduca.

Genitori e insegnanti devono, quindi, collaborare per individuare strategie educative comuni in relazione a una corretta Educazione Civica Digitale.

Devono  lavorare in sinergia, individuare strategie educative e percorsi formativi comuni, da portare avanti assieme. Nessuno deve abdicare al proprio ruolo ma svolgerlo civicraticamente. Solo così genitori, docenti, giovani potremo conquistare assieme un avvenire migliore.

Rosaria Salamone, Avvocato.

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