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IL SALTO DI QUALITÀ DELLE BATTAGLIE: DALL’IMPEGNO CIVICO ALLA COMUNE VISIONE CIVICRATICA

La cittadinanza è una realtà complessa e multidimensionale, che si colloca nel contesto storico vissuto e richiede la partecipazione attiva al sistema dei diritti e delle responsabilità dello Stato in cui si vive.

Essere Civico va oltre il livello legale di nazionalità e cittadinanza. Essere Civico si rafforza nel rapporto pieno tra individuo e comunità e nella partecipazione attiva alla Comunità sotto quattro dimensioni: la dimensione politica/legale, la dimensione sociale, la dimensione culturale e la dimensione economica.

Quattro dimensioni da raggiungere attraverso processi aperti e concreti da costruire e tutelare, che avvengono a scuola, nelle famiglie, nelle organizzazioni civili, le associazioni, i mass media, il vicinato e il gruppo dei pari.

Ad ogni persona deve essere consentito di partecipare e praticare le quattro dimensioni e lavorare per il miglioramento della propria Comunità, per una migliore condizione di vita di tutti i membri di quella Comunità.

Il Civico va ben oltre il Cittadino attivo e Protagonista il quale combatte per la sua giusta causa o per la causa di una categoria. Il Civico, anche partendo da una visione specifica, pone questioni di fondo attinenti alla dignità di ciascuna persona e per il Bene comune.

Il Cittadino Protagonista è consapevole dei propri diritti, del suo ruolo sociale, della forza propulsiva e di controllo da esercitare nei confronti del potere pubblico. Il Civico sa anche svolgere un’azione sinergica. E nell’azione sinergica matura la comune prospettiva civicratica.

 Fra i Civici i Civicratici sono la punta avanzata che ha  consapevolezza e impegno comune per il Modello istituzionale in cui è garantita partecipazione e meritocrazia.

I Civicratici perseguono la crescita personale e l’integrazione sociale,  stanno nei processi di ciascun Movimento Civico  e li fanno vivere non come un corpo separato ma costruendo il collegamento fra il processo civico e la società civile nella prospettiva di uscire dal modello della delega ed entrare nel Modello della partecipazione e della meritocrazia.

 L’impegno ora  è portare avanti la comune battaglia per l’imprescindibile salto di qualità fra i tanti lodevoli Movimenti Civici verso la prospettiva della Civicrazia.

Dalle battaglie, infatti,  i Civici hanno imparato concretamente la necessità del Modello istituzionale civicratico ossia di una società equa e di istituzioni  espressione della sovranità del Popolo, non più inteso come massa amorfa che delega o manipolato da oligarchie.

Ernesto Marino

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