lunedì 10 Agosto 2020

IL CASO E.A.V.

giovedì 16 Luglio 2020 18:06
Battaglie

E.A.V. è  al centro di un caso per il doppio incarico di Umberto De Gregorio, presidente e direttore generale della società che gestisce servizi di trasporto pubblico ed è di proprietà della Regione Campania.
Il Difensore Civico Giuseppe Fortunato ha presentato un esposto alle autorità competenti e al governatore campano, Vincenzo De Luca, per chiedere la revoca dell’incarico di Direttore Generale, “dal momento che – osserva – per coprire questo ruolo bisogna effettuare una selezione pubblica” e comunque De Gregorio non ha i requisiti.La selezione pubblica, stando a quanto si legge nel dossier presentato da Fortunato, non è avvenuta. Anzi, secondo il Difensore Civico l’assemblea che a suo tempo ha deciso di assegnare il doppio incarico a De Gregorio è stata presieduta da De Gregorio stesso ed era costituita solo dal presidente della commissione Trasporti del consiglio regionale della Campania, Luca Cascone.
Dai documenti emerge anche un altro particolare poco chiaro, vale a dire l’assegnazione del dimissionario ex Direttore Generale, Pasquale Sposito, ad altro incarico sempre all’interno dell’azienda. “Di solito chi si dimette diventa estraneo alla società di appartenenza – osserva Fortunato – invece Sposito è stato riassegnato, subito dopo le dimissioni presentate nel 2018, al ruolo di direttore operativo centrale con le stesse mansioni ricoperte in precedenza. Questo evento non solo fa venire il sospetto che le dimissioni siano state presentate al solo scopo di liberare il posto per De Gregorio ma evidenzia una duplicazione dell’incarico di Direttore Generale”.
Bisogna mettere risolutamente mano a questi casi perchè chi deve essere preposto a gestire i trasporti pubblici sia esente da qualsiasi dubbio di legittimità. Gli incarichi devono essere univoci e non biunivoci e quello da Direttore Generale deve essere assegnato su base comparativa e comunque a persona con i requisiti.