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È URGENTE AVVIARE L’ITER DEL DDL “PACCHETTO SICUREZZA”

Nelle precedenti giornate il Ministro Piantedosi, durante il Question Time alla Camera, ha voluto sottolineare l’urgenza di accelerare l’iter delle misure normative, presenti nel pacchetto sicurezza, che intendono rafforzare e garantire maggiore sicurezza agli operatori di polizia nell’adempimento dei loro compiti di difesa della sicurezza pubblica.

Periodicamente si presentano situazioni in cui carabinieri, vigili, poliziotti giudiziari subiscono aggressioni durante lo svolgimento dei loro incarichi.

IL PACCHETTO SICUREZZA

Il pacchetto sicurezza, che è stato approvato a novembre dal Consiglio dei Ministri, contiene tre disegni di legge mirati a garantire maggiori tutele per le forze dell’ordine, riforme della polizia locale e rafforzamenti delle pene.

Un punto fondamentale del pacchetto sicurezza riguarda l’aumento delle sanzioni per chi commette atti di violenza, minaccia o resistenza nei confronti di agenti di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria insieme ad un inasprimento delle pene per lesioni inflitte a tali figure.

L’inasprimento delle pene viene attuato anche contro chi danneggia beni appartenenti alle Forze di Polizia con lo scopo di offendere le istituzioni.

Inoltre, grazie a queste disposizioni, sarà possibile per gli agenti di pubblica sicurezza detenere un’arma da fuoco privata, diversa da quella di servizio, senza necessità di ulteriori licenze.

Questo provvedimento mira a garantire maggiori sicurezze a chi rischia la propria vita, cioè sia a coloro che operano sulle strade sia all’organico che lavora nelle carceri, con un inasprimento delle pene verso chi organizza delle rivolte nelle prigioni.

I VANTAGGI DEL PROVVEDIMENTO

Oltre quindi a portare vantaggi di tutela, la riforma può contribuire a migliorare l’efficienza delle istituzioni preposte alla sicurezza pubblica, ottimizzando le risorse disponibili e promuovendo una maggiore collaborazione tra le varie Forze dell’Ordine.

Cercare di ridurre al minimo i rischi associati alla loro professione è un dovere del nostro Governo, soprattutto in onore del sacrificio compiuto da chi garantisce l’ordine pubblico grazie al quale possiamo girare per le strade in sicurezza.

Elena Miele Servidio, tirocinante psicologa

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