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CALDO RECORD EMORTI RECORD SUL LAVORO

CALDO RECORD E MORTI RECORD SUL LAVORO

Il caldo record continua a mietere vittime.

L’Italia è il paese europeo che sta pagando il prezzo più alto di questa crisi climatica in termini di vittime e troppo spesso con i decessi avvenuti sul posto di lavoro.

EPISODI IN TUTTA ITALIA

Tantissimi i casi.

Vediamone taluni:

  1. In questi giorni a Jesi, all’interno di un cantiere, un lavoratore, stroncato dal caldo, è morto per un infarto. La vittima è un operaio specializzato di 75 anni che stava manovrando una gru. Improvvisamente l’uomo, già sofferente di cuore, si è accasciato sul volante del mezzo meccanico. Nonostante l’intervento tempestivo dei colleghi e dei sanitari del 118, per lui non c’è stato nulla da fare. Sul posto la Croce verde di Jesi ha potuto solo constatare il decesso.
  2. Un camionista 62enne di origini serbe è stato trovato morto a bordo del suo camion. La vittima si trovava in una piazzola di sosta all’autoparco di Castenedolo, vicino al casello di Brescia Est.
  3. Sempre nel bresciano, poche ore prima, un operaio di 65 anni era stato trovato morto in uno degli alloggi container vicino al cantiere tav di Lonato del Garda dove stava lavorando.
  4. Un’ipertermia, ovvero un aumento della temperatura corporea, è stata  fatale a un lavoratore di 61 anni di Firenze morto la scorsa settimana: Anche per lui il malore è arrivato mentre si trovava sul posto di lavoro, intento a pulire un magazzino insieme ad un collega. Trasportato d’urgenza all’ospedale cittadino di Careggi, i sanitari hanno riscontrato nell’uomo una temperatura di 43 gradi corporei. Inutili gli sforzi di medici e infermieri di rianimarlo.

 

CALDO: ATTREZZARE LE DIFESE DEI LAVORATORI

L’Italia appare indifesa rispetto al caldo.

Da Firenze a Lodi,  una conta delle vittime che non accenna, purtroppo, a fermarsi.

Giorni fa un operaio di 44 anni è morto mentre stava lavorando sulla strada Vecchia Cremonese. L’uomo si è sentito male poco prima di mezzogiorno, mentre, insieme ad altri colleghi, stava tracciando la segnaletica stradale.  È stato soccorso prima da un collega, poi dal 118 con automedica e ambulanza, ma la corsa all’ospedale di Lodi non è servita a salvargli la vita. Come a Firenze, anche in questo caso la temperatura esterna era al limite del sopportabile (oltre i 40 gradi).

 

PRIORITA’: LA SICUREZZA SUL LAVORO

Non si può accettare che i lavoratori non abbiano piena sicurezza. Le dinamiche  riportano alla ribalta il tema della sicurezza sul lavoro e dell’adattamento.

Da tempo Civicrazia chiede l’Istituzione della Squadra Specializzata di sorveglianza ed inoltre, nel caso come si sta verificando in questi giorni di un eccessivo caldo, di rimodulare gli orari di lavoro concentrandoli nelle ore fresche della giornata soprattutto per quei lavoratori che si trovano sui cantieri sotto il sole cocente, istituendo la CIG nel caso di temperature superiori.

La Vita, la Salute, il Lavoro devono avere piena sicurezza.

Fabio Riccio

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