TRA EMERGENZA GIOVANILE E CULTURA DELLE REGOLE
I recenti e gravi disordini che hanno scosso il centro di Milano — culminati in atti di vandalismo, saccheggi e scontri che hanno visto protagonisti centinaia di giovanissimi, in gran parte minorenni — ripropongono al Paese una riflessione non più rinviabile sul rapporto tra cittadinanza, giovani e istituzioni.
I disordini, scaturiti in concomitanza con le proteste ed esplosi attraverso appelli virali sui social media, hanno provocato danni alle attività commerciali e il ferimento di agenti delle forze dell’ordine. Ora con le nuove misure sulla sicurezza, sono stati introdotti interventi rigorosi per contrastare le violenze di piazza, rafforzare il presidio del territorio e richiamare alla responsabilità genitoriale.
LA PROSPETTIVA DI CIVICRAZIA: STRONCARE ALLE RADICI
Come soggetto di cittadinanza attiva e interlocutore costante delle Istituzioni nella difesa dei diritti dei cittadini, Civicrazia guarda a questi avvenimenti con profonda preoccupazione e mette a disposizione delle sedi decisionali la propria consolidata esperienza.
IL RISPETTO DELLA LEGALITÀ E LA TUTELA DELLE COMUNITÀ: La violenza, il danneggiamento dei beni pubblici e privati e l’aggressione alle forze dell’ordine non sono mai strumenti di protesta né forme legittime di espressione civica. La tutela del cittadino, del piccolo commerciante e della vivibilità urbana è un presupposto fondamentale della democrazia. La certezza del diritto e della responsabilità individuale è un principio cardine che va sempre garantito.
L’ASCOLTO DEL DISAGIO GIOVANILE: La sola risposta sanzionatoria o di polizia, pur necessaria di fronte ai reati, rischia di curare il sintomo senza affrontare le cause profonde del malessere. L’esplosione di violenza giovanile coordinata via web evidenzia un vuoto educativo, di rappresentanza e di dialogo sociale. I giovani necessitano di spazi di partecipazione democratica reali, educazione alla cittadinanza e prospettive socio-economiche concrete.
IL RUOLO CENTRALE DEI CORPI INTERMEDI E DEL TERZO SETTORE: Nessun intervento di sicurezza pubblica può avere successo durevole senza la partecipazione attiva della società civile organizzata. Le associazioni culturali e sportive, le realtà del Terzo Settore, gli oratori e i centri di aggregazione giovanile rappresentano l’ossatura sociale fondamentale per intercettare il disagio prima che diventi violenza. I corpi intermedi sono il ponte indispensabile tra le esigenze reali dei territori e i decisori politici.
L’EQUILIBRIO ISTITUZIONALE E LE GARANZIE COSTITUZIONALI: Nel declinare la sicurezza urbana, le misure legislative devono sempre mantenere il giusto equilibrio tra la fermezza nel contrasto al crimine e la salvaguardia dei principi costituzionali di proporzionalità e tutela dei minori. La sicurezza autentica è quella che unisce prevenzione, fermezza e inclusione sociale.
PATTO CIVICO
Civicrazia opera come interlocutore proattivo tra le Istituzioni, il tessuto associativo, le Scuole e le Famiglie per favorire. ogni sinergia. Non occorrono contrapposizioni né scontri ideologici, bensì l’apertura di un confronto stabile in cui la certezza delle regole si accompagni ad azioni concrete di prevenzione, inclusione, valorizzazione del Terzo Settore, rispetto e azione per le esigenze giovanili e responsabilizzazione diffusa.
Una società è davvero sicura quando le sue Istituzioni sanno ascoltare, prevenire ed educare i cittadini del domani al valore del rispetto reciproco e del bene comune.
Ernesto Marino






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