LA DISPARITA’ NEL DL 14 MARZO 2025 n. 25 E LA BATTAGLIA PER L’AOI DEI DIPENDENTI PUBBLICI ESCLUSI
In Italia ci sono lavoratori che ogni giorno entrano negli ospedali, negli uffici comunali, nelle scuole, nelle regioni, nelle ASL.
Molti purtroppo convivono con patologie croniche, trapianti, terapie immunosoppressive, invalidità riconosciute.
Eppure, nonostante tutto, continuano a lavorare ma continuano a non avere accesso all’Assegno Ordinario di Invalidità (AOI).
UN’INGIUSTIZIA DA RIMUOVERE
Esclusi non perché non ne avrebbero diritto.
Non perché non versino contributi.
Non perché siano meno malati di altri.
Ma perché sono stati assunti prima del 15 marzo 2025.
Questa disparità nasce dal Decreto?Legge 14 marzo 2025 n. 25, convertito nella legge 9 maggio 2025 n. 69, che all’articolo 16 ha esteso l’AOI ai dipendenti pubblici ma solo se assunti dal 16 marzo 2025 in poi.
Il testo del decreto legge, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 61 del 14 marzo 2025) e coordinato con la legge di conversione (GU n. 109 del 13 maggio 2025), é purtroppo chiaro e pone una linea netta (altrettanto chiaramente ingiusta) circa il periodo di assunzione.
UNA DISCRIMINAZIONE ASSURDA
Il risultato è questa ingiusta linea invisibile che divide i lavoratori pubblici in due categorie: chi può chiedere l’AOI e chi no.
Una distinzione che non guarda alla salute, alla dignità, alla fatica, ma solo alla data di un contratto.
UNA DISPARITA’ INCOSTITUZIOALE
Tale disparità solleva moltissimi dubbi.
La scelta normativa dell’art. 16 presenta criticità che diversi giuristi hanno evidenziato:
Art. 3 Cost. Principio di uguaglianza
Due lavoratori identici, con identiche mansioni e identici contributi, hanno diritti diversi solo per la data di assunzione.
Art. 38 Cost. Diritto alla previdenza e assistenza
La tutela previdenziale non può essere negata a chi ha una riduzione della capacità lavorativa, se versa contributi nella stessa gestione.
Art. 97 Cost. Buon andamento e imparzialità della PA
Una distinzione temporale non giustificata crea un trattamento amministrativo non imparziale.
UNA DISPARITA’ INUMANA
Questa disparità non è solo tecnica: è umana.
Significa che un dipendente pubblico trapiantato, immunodepresso, con invalidità riconosciuta, può essere escluso da una tutela prevista per un collega identico a lui, assunto pochi mesi dopo.
SOSTENERE LA PETIZIONE
Una petizione, promossa e sostenuta dalla Coalizione di Associazioni di Civicrazia, chiede l’estensione dell’AOI a tutti i dipendenti pubblici, senza distinzione di data di assunzione ossia di rimediare subito a tale ingiustizia. Tale petizione è stata già annunciata sia nelle Aule del Senato della Repubblica sia della Camera dei Deputati e ora è in prosieguo nelle Commissioni di entrambe le Camere.
Dietro questa battaglia ci sono storie reali: persone che hanno subito trapianti, che vivono con invalidità importanti, che affrontano terapie complesse, ma che non possono accedere a una tutela prevista per altri colleghi identici a loro.
UNA SEMPLICE DOMANDA
Ci chiediamo semplicemente:
la salute di un lavoratore vale meno perché è stato assunto prima del 2025?
La risposta dovrebbe essere altrettanto semplice: NO.
Impegniamo tutte e tutti per rimuovere quest’ingiustizia.
Dott.ssa Francesca Pedemonte,






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