LA SALUTE NON È UNA LOTTERIA. LA DIGNITÀ NON PUÒ ASPETTARE
Saverio Sarcina si è incatenato a Trinitapoli in Piazza Umberto I, a partire da giovedì 15 ottobre 2026, dalle ore 7:30 e lancia un appello ai cittadini: «Scendiamo in campo insieme. I diritti si difendono, non si implorano».
Saverio Sarcina è una persona con disabilità civile riconosciuta al 100% e da tempo porta all’attenzione delle istituzioni le difficoltà nell’accesso alle prestazioni sanitarie.
Alcuni urgentissimi appuntamenti diagnostici risultano, infatti, fissati nel 2027, 2028, oltre.
Occorre difendere il diritto alla salute, l’assistenza sociale e la dignità delle persone più fragili.
SIT IN PACIFICO
Sit-in pacifico e non violento di Saverio in Piazza Umberto I, presso il Comune di Trinitapoli, a partire da giovedì 15 ottobre 2026, dalle ore 7:30, secondo le condizioni e gli adempimenti richiesti dalle autorità competenti.
La volontà di Saverio è chiara: manifestare civilmente, nel rispetto della legge, e chiedere che le criticità segnalate in materia di salute, assistenza sociale e tutela delle persone con disabilità ricevano attenzione e risposte concrete.
FAR SENTIRE LA PROPRIA VOCE
Saverio chiede ai cittadini, alle associazioni, alle persone con disabilità, ai familiari che assistono i propri cari, ai comitati civici e a chiunque abbia a cuore questi temi di far sentire la propria presenza e la propria voce.
Saverio evidenzia che “nessuno dovrebbe sentirsi solo quando ha bisogno di cure, assistenza e risposte”.
NON È UNA BATTAGLIA CONTRO QUALCUNO. È UNA BATTAGLIA PER I DIRITTI.
“Non cerco lo scontro con singoli dipendenti o persone. Chiedo alle istituzioni di verificare le criticità rappresentate, rispondere alle istanze presentate e indicare quali soluzioni concrete siano possibili, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze”.
Saverio continua: “Sto procedendo a una protesta pacifica, civile e rispettosa degli altri cittadini. Ma sarà ferma nella richiesta di ascolto, trasparenza e risposte documentate.
Non voglio che la mia voce si spenga nel silenzio degli uffici. Voglio che diventi una voce collettiva.
A chi sta vivendo difficoltà simili dico: non vergognatevi di chiedere aiuto, non rinunciate a far valere i vostri diritti e non pensate di essere soli.
A chi può sostenerci rivolgo un invito: partecipate, condividete questo appello, parlatene, aiutateci a portare questa questione all’attenzione”.
DIGNITA’ E RISPOSTE
Saverio incalza: “Date spazio anche alle risposte delle amministrazioni interessate.
Il diritto alla salute e la tutela delle persone con disabilità meritano attenzione pubblica, verifiche e un confronto trasparente.
Non chiedo privilegi. Non chiedo favori. Chiedo diritti, dignità e risposte”.
Alba Tortora






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