Sicurezza negli stadi: via alle proposte per il riconoscimento facciale e le Black List. Questa volta Coni, Figc e Lega Calcio sono uniti e concordi. Ma procediamo con ordine.
Il fatto:
Tutti in campo, quindi, per arginare il fenomeno della violenza negli stadi e le infiltrazioni della malavita mafiosa. Al Comitato della Commissione Parlamentare Antimafia, l’ultimo a presentarsi è stato Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, che ha illustrato le sue idee per l’individuazione dei tifosi violenti.
Le misure di sicurezza:
Tra le proposte lanciate, in primis, vi è il riconoscimento facciale, attraverso telecamere istallate ai tornelli e che possano associare il volto del tifoso al biglietto nominativo. Si aggiunge la possibilità di aggiungere lo status di incaricato per gli steward, che devono garantire la pubblica sicurezza durante lo svolgimento del match. A ciò si aggiunge – ha ribadito Beppe Marotta – il problema di come vengono forniti biglietti alle tifoserie organizzate.
Audizioni ed indagini:
Tra i presidenti ascoltati dal Comitato, spiccano figure come Gianluca Ferrero, patron della Juventus, Paolo Scaroni, presidente del Milan, oltre i dirigenti della Roma, del Coni, della Lega e della Federcalcio. Sono stati ascoltati anche il procuratore di Milano Marcello Viola, il presidente dell’Assoallenatori Renzo Ulivieri e il Procuratore Nazionale Antimafia Giovanni Melillo che istituì una task force sull’intreccio tra criminalità organizzata ed il mondo degli ultras.
Tra le proposte spicca quella di inserire delle Black List per i violenti.
Valeria Garbin 





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