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TUTELARE SEMPRE I DIRITTI, TUTELARE I BAMBINI, TUTELARE LA SALUTE UMANA DA MICROPLASTICHE

BAMBINI IN CERCA DI FAMIGLIE e SALUTE UMANA DA TUTELARE DA NANO-MICRO-PLASTICHE: DARE SOLUZIONI CONCRETE

 

Tutte le battaglie di Civicrazia evidenziano le criticità dei temi trattati e le possibili concrete soluzioni.

Vediamo insieme, ad esempio, le problematiche legate alle adozioni e di danni da microplastiche.

 

 

ADOZIONI – REGISTRO NAZIONALE E TUTORAGGIO

 

Vediamo le varie criticità che comporta il procedimento di adozione di un bambino in Italia.

Il numero di bambini adottabili aumenta sempre di più a fronte di un numero di richieste di adozione insufficiente.

Il percorso per arrivare all’adozione è lungo e richiede colloqui con psicologi, assistenti sociali e giudici dei tribunali.

Manca alla fine del percorso un servizio di tutoraggio. Fortemente limitante è il fatto che ogni famiglia si deve iscrivere presso ciascun tribunale per dare la disponibilità, mancando un registro nazionale. I documenti richieste dai vari tribunali sono differenti.

Se il servizio di adozione nazionale funzionasse meglio ci sarebbero meno bambini in comunità, famiglie più contente, meno spese a carico dello Stato per i servizi assistenziali.

 

 

LE MICROPLASTICHE – DIVENTARE PLASTIC-FREE

 

Dobbiamo evidenziare la mancanza di trasparenza sul contenuto delle microplastiche. Microplastiche sono presenti nell’aria, nell’acqua che beviamo, in moltissimi alimenti e in tutte le bevande. A farne le spese è sempre il cittadino che ha ripercussioni sul suo stato di salute e l’ambiente che viene sempre più inquinato.

Gli studi scientifici evidenziano che la plastica può causare gravi malattie e sono in corso ulteriori studi per confermare tale tesi. Correlate all’utilizzo delle microplastiche sono le perdite economiche annue legate alla salute pari a 1,5 trilioni di dollari, ovvero oltre mille miliardi di euro.

Civicrazia sensibilizza i cittadini, le associazioni, le istituzioni e tutte le amministrazioni pubbliche a diventare “plastic free”, dando l’esempio:

– Educare e informare con materiali informativi, eventi e iniziative per promuovere comportamenti sostenibili.

– Pulizia dei fondali marini con campagne di raccolta dei rifiuti plastici nei mari e lungo le coste.

– Collaborazione con l’UE aderendo alla strategia europea per la plastica, che punta a rendere riciclabili tutti gli imballaggi entro il 2030,

– Ridurre la plastica monouso.

– Vietare la vendita di bastoncini per le orecchie in plastica e di cosmetici contenenti le microplastiche.

Annunziata Patrizia Difonte, Medico

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