Gen 21, 2026 | Battaglie | 0 commenti

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SICUREZZA DELLE CITTA’: OCCORRE CONCRETEZZA

SICUREZZA DELLE CITTA’: OCCORRE CONCRETEZZA

 

Sicurezza e ordine pubblico: i Cittadini sono stanchi di chiacchiere e promesse a vuoto.
Ad alimentare un sentimento di preoccupazione diffusa la crescente delinquenza di strada.
La microcriminalità in assenza di prevenzione e repressione imperversa pericolosamente da nord a sud.
Una situazione che in alcuni contesti sta esasperando i residenti ormai impauriti e sfiduciati.

 

 

GLI ITALIANI HANNO PAURA

 

L’Italia sembra essere ripiombata negli anni bui, quelli durante i quali era meglio non uscire di casa la sera. Scippi, rapine, furti, pestaggi sembrano essere diventati la triste quotidianità con cui purtroppo fare i conti.
Non bastano più gli annunci e l’approvazione di nuove leggi repressive: occorrono azioni concrete.

Per prima cosa bisogna incrementare il numero degli agenti in servizio, visto che le forze dell’ordine sono sottodimensionate: avere nuovi agenti lungo le strade è un requisito indispensabile. Più agenti con un’adeguata dotazione di mezzi con lo scopo di alimentare una necessaria deterrenza.
A coadiuvare poliziotti, carabinieri e finanzieri possono essere gli agenti dell’Esercito ed in alcuni casi le guardie giurate adeguatamente formate ed equipaggiate.

 

 

PIU’ COORDINAMENTO TRA LE FORZE DI POLIZIA

 

Inoltre, Prefetture, Questure, Comandi provinciali dei carabinieri e della GdF devono costantemente fare il punto della situazione, rinsaldando un necessario legame interforze.

Le grandi città sono quelle più esposte ad episodi criminali. A chiedere più sicurezza non soltanto le periferie notoriamente “difficili” ma anche le zone centrali.

Bisogna agire, poi, anche sugli aspetti detentivi considerato che molti teppisti e malviventi sono recidivi, ma agiscono liberi e indisturbati. Più carcere e certezza della pena a danno di chi delinque. E in presenza di immigrati clandestini espulsioni rapide verso i luoghi di origine.

 

 

MENO PROPAGANDA PIU’ CONCRETEZZA

 

Per anni, ma ancora oggi, la politica politicante si è dimenticata della sicurezza urbana, facendo sociologia ed analisi edulcorate senza affrontare il fenomeno per quello che realmente è.

Da evidenziare poi che i blitz sono sovente utili solo ad avere qualche titolo di giornale e pochi secondi nei diversi telegiornali. Altra cosa è il necessario controllo costante, metodico, efficiente del territorio.
Le retate che da tempo si susseguono servono a poco o a nulla se non c’è la prevenzione e la repressione sistematica. Le istituzioni al di là delle appartenenze e dei colori devono prioritariamente prendere a cuore la problematica della sicurezza urbana e affrontarla con fermezza, senza tentennamenti. Un’alleanza forte e trasversale con l’obiettivo di fornire le risposte che gli italiani attendono da tanto, troppo tempo.
È compito prioritarioS dello Stato tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica: aspetto che pare essere sfuggito.

Pippo Della Corte  

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