Set 3, 2026 | Battaglie | 0 commenti

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RICONOSCERE PIENAMENTE E TUTELARE IL CAREGIVER FAMILIARE

CAREGIVER FAMILIARI: IL TEMPO DEL RICONOSCIMENTO NON PUÒ PIÙ ESSERE RINVIATO
ASSISTERE UNA PERSONA FRAGILE È RESPONSABILITÀ FAMILIARE, MA ANCHE UNA QUESTIONE DI DIRITTI, LAVORO E WELFARE

Il caregiver familiare non è una figura priva di riconoscimento giuridico. L’articolo 1, comma 255, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, ne ha introdotto nell’ordinamento una specifica definizione, riferita alla persona che assiste e si prende cura, nelle condizioni stabilite dalla norma, di un familiare non autosufficiente, con disabilità grave o titolare di indennità di accompagnamento.

 

IL RICONOSCIMENTO NON È ANCORA UNA TUTELA ORGANICA

Avere una definizione legislativa, tuttavia, non equivale ancora a disporre di una disciplina nazionale completa e uniforme. Alla data del 2 settembre 2026 è infatti ancora in corso alla Camera l’esame del disegno di legge governativo C. 2789, “Riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari”, abbinato a numerose proposte parlamentari sul caregiver familiare.

 

CAREGIVER E LAVORO

Per chi lavora e contemporaneamente assiste una persona con disabilità grave esistono già importanti strumenti di tutela, ma subordinati a precisi requisiti. La disciplina comprende, tra l’altro, i permessi retribuiti previsti dalla legge n. 104 del 1992 e il congedo straordinario per l’assistenza di familiari con disabilità grave, che può arrivare fino a due anni secondo le condizioni previste dalla legge.

 

ANCHE IL LAVORO AGILE PUÒ DIVENTARE UNO STRUMENTO DI CONCILIAZIONE

La legge n. 81 del 2017, come modificata dal decreto legislativo n. 105 del 2022, riconosce una priorità alle richieste di lavoro agile presentate dai caregiver individuati dalla legge, quando il datore di lavoro stipula accordi per lo svolgimento della prestazione in modalità agile. La stessa normativa protegge il lavoratore da misure ritorsive o discriminatorie conseguenti alla richiesta.

 

LE RISORSE PREVISTE DAL 2026

La legge di bilancio 2026 ha compiuto un ulteriore passo, istituendo un Fondo destinato al finanziamento di iniziative legislative a sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare. La dotazione indicata dal Ministero del Lavoro è di 1,15 milioni di euro per il 2026 e di 207 milioni di euro annui a decorrere dal 2027. Queste somme sono destinate alla copertura di interventi legislativi e non costituiscono, automaticamente, un’indennità individuale già spettante a ogni caregiver.

 

UNA QUESTIONE DI DIGNITÀ E DI DIRITTI

Dietro la parola “caregiver” ci sono persone che organizzano una parte rilevante della propria esistenza attorno ai bisogni di un familiare fragile, anziano, malato o con disabilità. Quando il caregiver è anche lavoratore, l’equilibrio tra assistenza, occupazione, reddito, riposo e vita personale può diventare particolarmente complesso.

 

NON SI PUÒ SOSTITUIRE IL WELFARE CON LA SOLA FAMIGLIA

Riconoscere il valore della cura familiare non deve significare trasferire sulle famiglie responsabilità che spettano principalmente ai servizi pubblici. La persona con disabilità deve poter contare su assistenza e sostegni adeguati; chi se ne prende cura deve poter essere accompagnato, e non lasciato solo, nel proprio compito.

 

LA CHIAMATA ALL’AZIONE

Il Parlamento ha oggi l’opportunità di trasformare un riconoscimento ancora frammentato in un sistema organico di diritti e tutele. Occorre arrivare a una disciplina nazionale chiara, sostenibile e concretamente applicabile, capace di considerare insieme assistenza, lavoro, previdenza, salute, formazione e diritto al sollievo.
Civicrazia richiama l’attenzione delle Istituzioni sulla necessità di proseguire il confronto ascoltando direttamente caregiver, persone con disabilità, associazioni e parti sociali. Il principio deve essere chiaro: prendersi cura di una persona fragile non può comportare la rinuncia alla propria dignità, al lavoro e al proprio futuro.

Silvano Antori

Responsabile per i lavoratori fragili di CIVICRAZIA
Presidente Associazione Nasionale A sostegno dei lavoratori fragili e con disabilita’ APS

 

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