Feb 10, 2026 | Battaglie | 0 commenti

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PROFUMI NOCIVI E BARRIERE

QUANDO L’ECCESSO DI PROFUMAZIONI INVADE E DEGRADA L’ARIA CHE RESPIRIAMO

 

Una recente ricerca internazionale, pubblicata sulla prestigiosa rivista Environmental Sciences Europe (1), ha evidenziato l’impatto grave delle fragranze sulla salute di milioni di persone sensibili. Da studi precedenti risulta che tra il 20% e il 35% della popolazione adulta sviluppa disturbi legati all’esposizione ai profumi. L’uso crescente di fragranze negli ambienti pubblici e privati crea vere e proprie barriere chimiche invisibili che limitano la partecipazione sociale e l’accesso ai servizi.

 

 

STUDIO INTERNAZIONALE

 

Lo studio, condotto presso l’Università di Scienze Applicate (THU) di Ulm in Germania, dalla prof.ssa Ursula Klaschka (2) e da Heidi Wagner (3), ha coinvolto 3.152 partecipanti da 48 Paesi, inclusa l’Italia. Basato su un sondaggio anonimo, disponibile in cinque lingue, compilato a livello internazionale per la durata di sei mesi (2024-2025). Sono stati analizzati sintomi, strategie di coping, qualità della vita, occupazione e partecipazione sociale. I gruppi più rappresentati includono persone con allergie, Sensibilità Chimica Multipla (MCS), malattie autoimmuni, asma ed emicrania.

 

 

UNA MEDIA DI DIECI SINTOMI DIVERSI

 

I partecipanti riportano in media dieci sintomi diversi: emicrania, difficoltà cognitive, problemi respiratori, irritazioni delle mucose e altri disturbi sistemici. Il 94% indica l’inalazione come principale via di esposizione, anche a basse concentrazioni. Oltre un terzo riferisce sintomi gravi o episodi di collasso fisico.
“Tremori in tutto il corpo, incapacità di parlare o camminare, costretto a letto per una settimana o più…”

 

 

IMPATTO SUL LAVORO

 

Le persone più colpite appartengono ai settori della sanità, istruzione, assistenza sociale e uffici. Tre quarti degli intervistati dichiarano di aver subito comportamenti ostili o mobbing sul posto di lavoro. Oltre la metà ha dovuto cambiare lavoro e circa uno su due ha perso il posto di lavoro a causa della sensibilità alle fragranze.
“Ho dovuto andare in pensione anticipata perché non mi era permesso richiedere che gli studenti non indossassero profumi”.

 

 

DIFFICOLTÀ NELLA VITA QUOTIDIANA

 

Attività comuni come usare i mezzi pubblici, fare acquisti o recarsi a visite mediche diventano spesso difficili o impossibili. Tra il 40% e il 60% segnala limitazioni importanti nella gestione della vita quotidiana, con una riduzione significativa dell’autonomia personale.
“Non esco quasi mai di casa per evitare i sintomi”.

 

 

ACCESSO ALLE CURE COMPROMESSO

 

Tra il 79% e l’85% segnala difficoltà nell’accesso alle strutture sanitarie. Il 91% è danneggiato dall’uso di profumi da parte di medici o operatori sanitari. Due terzi lamentano una scarsa comprensione del problema e un supporto considerato insufficiente o inadeguato.
“Io sono stata una ‘vittima’ di esposizione intenzionale a profumi del personale medico sia come paziente che come collega: l’abuso da parte degli ‘operatori sanitari’ è estremo”.

 

 

PRODOTTI SENZA PROFUMO

 

I prodotti privi di fragranze possono rappresentare una valida alternativa, ma spesso mancano etichette chiare e affidabili. Inoltre, si verificano contaminazioni da profumi di seconda mano, che rendono anche questi articoli problematici per le persone più sensibili.
“L’allergia ai profumi mi ha rovinato la vita”

 

 

ISOLAMENTO SOCIALE E MANCANZA DI INCLUSIONE

 

Il 90% riduce in modo significativo la vita sociale. Molti perdono amicizie, rapporti familiari, relazioni di lavoro e, in alcuni casi, anche il partner. Nonostante l’isolamento domestico, molti non sono al sicuro nemmeno in casa a causa di profumi provenienti da vicini, attività esterne o trasferimenti di fragranze su indumenti e alimenti.
“Non possiamo andare da nessun’altra parte, né possiamo far entrare altri in casa nostra”.
“Attualmente vivo nella mia macchina perché sono finanziariamente rovinato dopo cinque traslochi”.

 

 

QUALITA’ DELLA VITA CHE SI DETERIORA

 

Oltre il 70% dichiara una compromissione grave o quasi totale della qualità della vita. L’esposizione alle fragranze incide negativamente sul benessere fisico, psicologico e sulla possibilità di condurre una vita autonoma e socialmente attiva.
“Ho capitolato, sono senza speranza e non vedo alcuna soluzione”.

 

 

CONCLUSIONI E RACCOMANDAZIONI

 

Le fragranze non sono essenziali per la salute, la sicurezza o il funzionamento della società. Ridurre queste barriere chimiche è fondamentale per favorire inclusione e accessibilità. Politiche “senza profumo”, già adottate in Canada e Stati Uniti, rappresentano un modello efficace per migliorare la salute pubblica, l’accesso ai servizi e la tutela dell’ambiente. L’American Medical Association, ad esempio, incoraggia le strutture sanitarie e le agenzie governative ad adottare e promuovere politiche senza fragranze e a sostenere l’uso di prodotti senza profumazioni.

Donatella Stocchi, Terapista della riabilitazione  

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