Una delle chiavi per la PRESENZA dei Genitori e la PROTEZIONE dei Giovani è avere salari più dignitosi.
La corresponsione di salari dignitosi non è solo una questione economica, ma è un elemento fondamentale per il benessere delle famiglie e, in particolare, per la crescita sana dei nostri giovani. Spesso si discute di problematiche giovanili come l’abuso di alcol, soprattutto quando avviene tra le mura domestiche, ma si trascura una delle radici più profonde del malessere giovanile: l’assenza dei genitori.
Per troppe famiglie, oggi, la necessità di far quadrare i conti spinge entrambi i genitori a lavorare in orari estenuanti, a fare doppi o tripli lavori o ad accettare impieghi precari e mal retribuiti. Questa pressione economica si traduce in una presenza genitoriale ridotta, lasciando i figli, specie gli adolescenti, a gestire da soli tempi e spazi, inclusa la casa, spesso senza la supervisione e la comunicazione necessarie.
Il Legame Tra Salari Bassi e l’Assenza Genitoriale.
L’ipocrisia vigente sta nel riconoscere a parole l’importanza della famiglia e del tempo con i figli, mentre le politiche economiche non garantiscono le condizioni materiali affinché tutto ciò sia possibile. Quando i salari sono insufficienti a coprire le spese essenziali, la priorità diventa il sostentamento, a scapito della qualità della vita familiare. Tutto questo ha inevitabilmente delle conseguenze. Genitori assenti per lunghe ore o sfiniti dal lavoro faticano a mantenere una cura un controllo adeguati sulle attività dei figli. Questo può portare a un maggiore rischio di comportamenti non supervisionati, come l’uso di alcol in casa, dove l’accesso è spesso più facile e la percezione del rischio è minore.
La stanchezza e la mancanza di tempo riducono le opportunità di dialogo e confronto tra genitori e figli. È proprio in adolescenza, quando i giovani affrontano sfide complesse e sono più vulnerabili, che la presenza e il supporto genitoriale sono cruciali per prevenire comportamenti a rischio.
La pressione finanziaria è una delle principali cause di stress e conflitto all’interno delle famiglie. Un ambiente domestico teso può influire negativamente sul benessere psicologico dei figli, rendendoli più inclini a cercare vie di fuga, incluso l’abuso di sostanze.
Occorrono salari più alti per permettere la PRESENZA GENITORIALE.
Un punto cruciale per la protezione dei giovani riguarda la necessità di salari più alti e dignitosi per i genitori. Permettere a un genitore, o a entrambi, di lavorare meno ore mantenendo un reddito sufficiente per il sostentamento familiare non è un lusso, ma una misura essenziale per il benessere sociale e la prevenzione del disagio giovanile.
I giovani hanno diritto a una famiglia in cui, grazie a un salario adeguato, uno dei genitori possa permettersi di avere maggiore tempo libero per essere a casa quando i figli tornano da scuola.
Tale genitore ha la possibilità di evitare doppi o tripli lavori e dunque ha meno stress e più energie per dedicarsi alla famiglia.
Potrà essere più presente e disponibile ed avere tempo per partecipare attivamente alla vita dei figli, supervisionarli, dialogare, fornire cura, supporto e guida.
Questo non significa imporre un modello familiare dare la possibilità di scelta. Con salari che permettano di vivere dignitosamente con un solo stipendio o con due part-time ben retribuiti, le famiglie avrebbero la libertà di organizzarsi al meglio per garantire la presenza genitoriale necessaria.
Azioni concrete per un CAMBIAMENTO necessario.
Per raggiungere questo obiettivo, servono azioni concrete e un cambio di mentalità.
E’ necessario introdurre un salario minimo che sia effettivamente commisurato al costo della vita, garantendo sempre una “soglia di dignità” rapportata agli obblighi familiari. Bisogna, altresì, assicurare che i salari crescano in linea con l’inflazione e la produttività. Occorre una fiscalità conseguente, aumentando il netto in busta paga. Occorre premiare e incentivare le aziende che investono nel benessere familiare dei propri dipendenti, offrendo salari equi e buone condizioni di lavoro.
In sintesi, la richiesta di “salari più alti” non è un capriccio, ma una misura essenziale per ricostruire il tessuto sociale, sostenere le famiglie e permettere ai giovani di crescere in un ambiente più sicuro e con maggiori opportunità. Affrontare questa realtà senza filtri e tradurre le parole in politiche che mettano al centro il benessere delle persone significa investire nel futuro delle nostre comunità.
Rosaria Salamone, Avvocato 

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