Oltre la disillusione: “i tre fondamenti per il futuro dei giovani”.
L’Italia vive un momento storico delicato: i giovani manifestano sempre più spesso vissuti di frustrazione e disillusione, legati alla scarsa meritocrazia percepita. Conoscenza, competenza e coscienza sono i tre fondamenti per aiutare le nuove generazioni a crescere e a trovare la propria strada.
Motivare i giovani alla difesa dei propri diritti significa accompagnarli verso una consapevolezza critica e una maggiore capacità di espressione. È necessario incoraggiare il dialogo, il confronto e il rispetto verso gli altri, valorizzando la diversità e promuovendo l’inclusione. Un sistema educativo, lavorativo e culturale realmente meritocratico è l’unico modo per rafforzare l’autonomia, la responsabilità e la partecipazione attiva dei giovani, invitandoli a diventare protagonisti della vita pubblica.
La conoscenza , il sapere è la base della libertà: i diritti si possono difendere solo se si conoscono. Per i giovani di oggi, la sfida non è più il reperimento delle informazioni (che sono ovunque), ma la loro selezione, il saper distinguere tra fonti attendibili e fake news, non basta conoscere un solo ambito devono connettere saperi diversi per comprendere la complessità del presente.
La competenza è la capacità di utilizzare la conoscenza in situazioni concrete. È il ponte tra la teoria e la realtà. Oggi ai giovani è richiesto di saper comunicare, lavorare in team e risolvere problemi, essere elastici per reinventarsi costantemente in un mondo lavorativo che è in continuo evoluzione (partendo dall’educazione civica nelle scuole attraverso il volontariato o le consulte giovanili) per affrontare le sfide del mondo moderno.
La coscienza è la dimensione etica e critica. È ciò che permette di dare un senso alla conoscenza e uno scopo alla competenza e permette di riflettere sui veri valori e sulle proprie passioni, portando a scelte di vita consapevoli e alla realizzazione personale. Molti giovani oggi mostrano una forte coscienza ecologica e sociale (si pensi ai movimenti per il clima), sono consapevoli dei propri limiti, i propri talenti e sanno gestire l’intelligenza emotiva in un mondo condizionato dai social media.
Nel 2026, la motivazione giovanile ha cambiato volto. Non è più (solo) una corsa verso lo status sociale, ma una ricerca di senso, stabilità e impatto reale. I giovani oggi non sono meno ambiziosi, sono semplicemente più esigenti verso il proprio futuro.
“Non aspettiamo che il sistema cambi dall’alto, iniziamo a creare reti di cittadinanza attiva oggi stesso”.
Laura Eldorado, Psicologa. 





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