MALATTIE AMBIENTALI E COP 30 – SALUTE E CLIMA INTRECCIATI
La salute umana è strettamente legata all’ambiente. L’OMS stima che circa un quarto delle malattie globali sia causato da fattori ambientali. Inquinamento, sostanze tossiche e cambiamenti climatici sono responsabili di milioni di morti premature.
La COP30 di Belém (Brasile, novembre 2025) ha posto al centro il legame tra crisi climatica e salute, evidenziando come la lotta al riscaldamento globale sia anche una lotta per la vita delle persone.
MALATTIE AMBIENTALI
Le malattie ambientali derivano da esposizioni nocive esterne. Tra le principali cause:
Inquinamento atmosferico: provoca asma, bronchiti croniche, tumori polmonari e malattie cardiovascolari.
· Sostanze chimiche tossiche (PFAS, pesticidi, metalli pesanti): associate a tumori e disturbi endocrini.
· Cambiamenti climatici: ondate di calore e nuovi vettori di malattie infettive.
· Degrado degli ecosistemi: deforestazione e perdita di biodiversità aumentano il rischio di zoonosi.
Gli effetti più gravi si registrano nei Paesi poveri, dove i sistemi sanitari sono meno preparati.
IMPATTI SULLA SALUTE
1. Respiratori: smog e particolato fine causano milioni di morti premature.
2. Cardiovascolari: esposizione a inquinanti e stress termico aumenta infarti e ictus.
3. Tumori: agenti cancerogeni ambientali come benzene e amianto.
4. Neurologici: piombo e mercurio danneggiano lo sviluppo cerebrale nei bambini.
5. Infettivi: malaria e dengue si diffondono in nuove aree per effetto del riscaldamento globale.
COP30 di Belém
La COP30 si è svolta nel cuore dell’Amazzonia, con oltre 50.000 partecipanti. I temi principali:
Riduzione delle emissioni: accelerare gli impegni dell’Accordo di Parigi.
Finanziamenti climatici: aumentare gli investimenti globali fino a 1.300 miliardi di dollari l’anno.
Giustizia climatica: dare voce ai Paesi più colpiti e alle comunità indigene.
Adattamento e resilienza: rafforzare i sistemi sanitari contro gli impatti climatici.
Contributo della Comunità indigene: la conferenza ha visto la partecipazione attiva delle popolazioni indigene amazzoniche. La Flotilla Indigena, con oltre 200 imbarcazioni, ha portato a Belém migliaia di persone per chiedere rispetto dei diritti e protezione delle foreste. Il messaggio è chiaro: difendere l’ambiente significa difendere la salute collettiva.
Salute e clima: un binomio
La COP30 ha ribadito che la crisi climatica è anche una crisi sanitaria. Ridurre le emissioni significa ridurre malattie respiratorie e cardiovascolari. I fondi climatici dovranno sostenere anche la sanità pubblica. L’approccio One Health – che collega salute umana, animale e ambientale – è stato riconosciuto come essenziale.
CONCLUSIONI
Malattie ambientali e crisi climatica sono due facce della stessa medaglia. La COP30 ha mostrato che affrontare il cambiamento climatico significa anche salvare vite umane.
La salute del pianeta è la salute dell’uomo: un messaggio che deve guidare le politiche future.
In tale quadro Civicrazia con le sue battaglie ha oggi un ruolo centrale per affrontare i rischi sanitari legati all’ambiente, sviluppando la consapevolezza dei Cittadini e trasformando la consapevolezza in azione.
Annunziata Patrizia Difonte, Medico 





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