domenica 22 Gennaio 2023

Lo Scenario CIVICRATICO, come navigare in un mare in tempesta

martedì 15 Novembre 2016 11:54
Notizie

Lo Scenario CIVICRATICO, come navigare in un mare in tempesta.

 

La SITUAZIONE ATTUALE vede l’assoluto dominio della Partitocrazia, con liste elettorali compilate dai Vertici dei Partiti che, sulla base dei voti ottenuti dal Partito (o dalla Lista) si garantiscono la presenza in Parlamento di persone di assoluta dipendenza con debiti di riconoscenza non già verso il Popolo che li ha eletti bensì verso il Leader che ha dato loro la possibilità di essere eletti. Questo ha concentrato il Potere sui Partiti togliendolo al Popolo Sovrano che ne dovrebbe essere il detentore assoluto (come vorrebbe la nostra Costituzione), il Popolo vessato dalla Pubblica Amministrazione, dallo strapotere dei Politici che in nulla devono rispondere sul piano personale  agli elettori, indifeso e mortificato continuamente dal Potere della Burocrazia, senza alcuna Istituzione che lo difenda con efficacia certa (Difesa Civica), ha progressivamente rinunciato all’esercizio del proprio Potere rifiutandosi persino di andare a votare. Con ciò il Popolo ha perso Dignità e ha progressivamente rinunciato alla propria Sovranità.

Questo stato di cose genera le più importanti RESISTENZE INTERNE, infatti è indispensabile sensibilizzare e rieducare il Popolo a essere Protagonista, ridare ai Cittadini italiani la speranza di poter riacquistare la propria Dignità, dimostrare loro che “è possibile” un reale cambiamento all’attuale stato di cose che li ha portati a essere arresi e rinunciatari. Ciò implica ovviamente uno sforzo enorme per realizzare una efficace comunicazione, a 360 gradi, che raggiunga 60 milioni di persone con la giusta intensità e la giusta frequenza per convincerli a un rinnovato impegno civico e all’abbandono delle pregiudiziali politico-ideologiche che, come ho già spiegato precedentemente, hanno sin qui diviso l’elettorato favorendo il sorgere e il consolidarsi della Partitocrazia (“divide et impera” teorizzò e applicò Giulio Cesare, che ispirò così anche i comportamenti di un altro grande stratega chiamato Napoleone). La riconquista della DIGNITA’ POPOLARE dovrà essere un obiettivo strategico prioritario su cui investire grandi risorse.

Le RESISTENZE ESTERNE ovviamente partono dalla reazione alla nostra azione da parte di chi attualmente detiene il Potere, dai Partiti e dai loro politicanti di vario livello che si avvantaggiano a vario titolo della Situazione Attuale. La catena di connivenze, complicità, corruzioni, in Italia è enorme e inevitabilmente genererà un flusso potentissimo di “Forze Contrarie” che hanno a disposizione risorse finanziarie, organizzazioni strutturate, attivisti fedeli “per partito preso” o per interesse personale, Media e relativi giornalisti che attualmente sono praticamente tutti schierati. A questo bisogna aggiungere i Potentati Economici che attualmente manovrano con ogni evidenza l’attuale Classe Politica italiana; è indiscutibile che moltissimi Parlamentari e membri del Governo e delle Istituzioni si comportino con evidente obbedienza alle Elite che guidano il progetto di Nuovo Ordine Mondiale (N.W.O.), e che agiscano con il Potere conferito dalla Repubblica in modo assolutamente contrario agli interessi dei Cittadini e alla Sovranità del Popolo e della Nazione.

Apparentemente questa analisi può risultare deprimente e sconfortante, ma la nostra SITUAZIONE DESIDERATA è identificabile in uno scenario assolutamente MOTIVANTE. Una Italia in cui finalmente il Popolo impari a autodeterminare il proprio futuro, accettandone oneri ed onori, con una Classe Politica corrotta che sia finalmente messa al bando democraticamente dal Popolo stesso che elegga finalmente per governare la Nazione e amministrare la Cosa Pubblica persone oneste e capaci non più in contrapposizione ideologica tra loro bensì unite nel comune intento di attuare una Politica NUOVA che metta finalmente al centro di ogni decisione solo ed esclusivamente gli interessi dei Cittadini italiani, costruendo un futuro di serenità e di prosperità per i nostri figli e i nostri nipoti. Una nazione finalmente CIVICRATICA.

 

 

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