INTRODUZIONE: INCOERENZA DI STUDI ANTECEDENTI
Le prove epidemiologiche sull’associazione tra l’esposizione a campi magnetici a frequenza estremamente bassa (ELF-MF) e le malattie neurodegenerative (NDD) rimangono incoerenti. Pochi studi basati sulla popolazione che hanno utilizzato l’esposizione alle linee elettriche ad alta tensione (HVPL) hanno ottenuto risultati contrastanti e nessuno aveva dato risultanze inequivoche.
OBIETTIVI DELLA RECENTE RICERCA
Una recente ricerca ha incluso 3.555.064 adulti della Swiss National Cohort (2001-2018), per un totale di 55,4 milioni di anni-persona. L’esposizione a lungo termine ai campi elettromagnetici a bassa frequenza (ELF-MF) provenienti da linee elettriche ad alta tensione (50 Hz) e linee ferroviarie (16,7 Hz) è stata modellizzata utilizzando modelli di prossimità convalidati e aggiornati su quattro intervalli (2001-2005, 2006-2010, 2011-2015, 2016-2018). I modelli di rischio proporzionale di Cox hanno stimato i rapporti di rischio (HR) per la mortalità da morbo di Alzheimer (AD), altri tipi di demenza (OTD), sclerosi laterale amiotrofica (SLA), morbo di Parkinson (PD) e sclerosi multipla. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41691953/
CONCLUSIONI DELLA RECENTE RICERCA
L’esposizione a lungo termine ai campi elettromagnetici a bassa frequenza (ELF-MF) è stata associata a un rischio più elevato di mortalità per demenza nella popolazione generale. Vengono, ancora una volta, sottolineati i rischi biologico sanitari per chi vive in prossimità di linee elettriche ad alta tensione e la necessità di incisive misure precauzionali.
Dr. Paolo Orio 





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