“La tutela dei lavoratori fragili deve diventare strutturale”
Il 12 febbraio 2026, presso il Senato della Repubblica, si è svolta la tavola rotonda “Le Fragilità: Intellettiva e Lavorativa”, presso la X Commissione del Senato della Repubblica.
Un appuntamento istituzionale di alto profilo, nato con un obiettivo preciso: trasformare le istanze della società civile in iniziative parlamentari concrete.
Tra i relatori Silvano Antori, Responsabile Nazionale per i Lavoratori Fragili di Civicrazia e Presidente dell’Associazione Nazionale a sostegno dei lavoratori fragili e con disabilità.
Lo abbiamo intervistato per approfondire i contenuti e le prospettive emerse dall’incontro.
“La fragilità non è una debolezza”
Presidente Antori, quale valore ha avuto questo confronto al Senato?
«È stato un passaggio istituzionale di grande rilievo. Portare il tema della fragilità intellettiva e lavorativa dentro il Senato significa riconoscerlo come una questione centrale per il Paese. Non parliamo di situazioni marginali, ma di migliaia di lavoratori che vivono condizioni di vulnerabilità e che hanno diritto a tutele reali.»
Qual è il messaggio che ha voluto lanciare come Responsabile Nazionale per i Lavoratori Fragili di Civicrazia?
«La fragilità non è una debolezza. È una condizione che interpella la responsabilità collettiva. Servono competenza, ascolto e un impegno condiviso tra istituzioni, imprese e società civile. La tutela non può essere episodica o emergenziale: deve diventare strutturale.»
Dai diritti scritti ai diritti garantiti
Uno dei nodi centrali è il passaggio dalla tutela formale alla tutela effettiva.
Presidente Antori, quali sono oggi le priorità?
«Trasformare i diritti “formali” in diritti concretamente esigibili. Garantire condizioni di lavoro compatibili con fragilità sanitarie, intellettive o sociali. Prevenire discriminazioni. Evitare che la vulnerabilità si traduca in esclusione. Il lavoro deve essere uno strumento di dignità e di realizzazione personale, non un ostacolo insormontabile.»
Il ruolo di Civicrazia si conferma ponte tra cittadini e istituzioni.
«Il nostro concreto impegno e la nostra Petizione dimostrano che la nostra volontà di portare nelle sedi legislative le istanze reali dei lavoratori fragili sta portando concreti risultati. Non basta sensibilizzare l’opinione pubblica. Occorre incidere sulle norme e sulle prassi amministrative.»
Presidente Antori, dopo il confronto in Parlamento, cosa si aspetta ora?
«Mi aspetto che questo confronto produca iniziative legislative concrete. Quando istituzioni, esperti e associazioni siedono allo stesso tavolo, significa che c’è la volontà di costruire soluzioni condivise. La fragilità va affrontata con serietà e visione strategica. Ora è in fase avanzata l’Azione Petizioni e puntiamo molto concretemente e celermente a una norma a tutela dei Cittadini per la quale la tutela dei lavoratori fragili è parte importante»
Una battaglia di civiltà
Il messaggio finale è chiaro:
«Nessun lavoratore fragile deve essere lasciato indietro. È una battaglia di civiltà che riguarda tutti.»
Civicrazia continuerà a sostenere con determinazione questa missione, affinché il principio della dignità del lavoro sia realmente garantito a ogni persona.
Lucia Fiorentino, Giornalista 





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