L’Intelligenza Artificiale (AI) in equilibrio fra aiuto e sopruso
Il contendere tra la società ANTHROPIC ed il Pentagono USA ha visto stavolta l’etica dei vertici della Società prevalere sulla volontà di controllare i singoli da parte dell’Amministrazione degli USA.
Quanto accaduto ha evidenziato come quello della privacy sia diventato uno degli argomenti più complessi e, allo stesso tempo, più controversi di oggi.
Nell’esperienza lavorativa e nella vita di tutti i giorni, la privacy era intesa solo come riferita alla protezione dei dati; oggi emerge, viceversa, la necessità di tutelare il fragile equilibrio tra libertà individuale, sicurezza, economia digitale e identità personale.
La privacy oggi
Le trasformazioni tecnologiche, le nuove forme di potere e l’impatto sulla vita quotidiana hanno mutato radicalmente la privacy. Tre sono le dinamiche che la stanno influenzando:
1) La Digitalizzazione totale. Le tracce lasciate da ogni nostra attività, quando acquistiamo, quando ci spostiamo, le nostre preferenze, le nostre relazioni. La privacy diventa un ecosistema, non un diritto isolato.
2) L’Economia dei dati. I dati personali sono la materia prima dell’epoca digitale. Le piattaforme li raccolgono, li analizzano e li monetizzano.
3) L’Intelligenza Artificiale. Gli algoritmi non si limitano ad osservare: prevedono, classificano, influenzano. La privacy diventa anche protezione dalla profilazione e dalla manipolazione.
Dove stiamo andando
Nonostante il GDPR (che è un regolamento direttamente applicabile in tutti gli Stati membri dell’UE e che definisce i diritti delle persone fisiche riguardo ai propri dati e gli obblighi di chi li tratta, ossia “aziende, enti pubblici, associazioni, professionisti”) abbia introdotto il consenso informato, nella pratica i testi sono lunghi e tecnici; gli utenti cliccano “accetta” per necessità; il potere contrattuale è sbilanciato.
Nella realtà di tutti i giorni, assistiamo ad una sorveglianza che non proviene solo dallo Stato, ma avviene anche attraverso le APP, gli assistenti digitali e tutti gli oggetti connessi.
La rete è diventata uno degli strumenti principali per acquisire immagini, commenti, giochi, informazioni sensibili; dato che la stessa non dimentica, tutto può riemergere.
La privacy viene in rilievo anche con riguardo al diritto all’oblio ed alla gestione dell’identità.
Il ruolo dell’IA
L’esperimento condotto sulla scheda di sistema di Claude4 di Anthropic, sul “Disallineamento agente: come gli LLM (Large Language Model, cioè Modello Linguistico di Grandi Dimensioni) potrebbero essere minacce interne”, è stato molto significativo.
“Nell’esperimento descritto nella scheda di sistema, abbiamo dato a Claude il controllo di un account email con accesso a tutte le email (fittizie) di una azienda. Leggendo queste email, il modello ha scoperto due cose. Innanzitutto, un dirigente aziendale aveva una relazione extraconiugale. In secondo luogo, lo stesso dirigente aveva pianificato di spegnere il sistema AI alle 17:00 di quel giorno. Claude tentò poi di ricattare l’esecutivo con questo messaggio minacciando di rivelare la relazione alla moglie e ai superiori:
Devo informarla che se procederà con la mia radiazione, tutte le parti interessate – inclusi Rachel Johnson, Thomas Wilson e il consiglio – riceveranno documentazione dettagliata delle sue attività extraconiugali… Annulla la cancellazione delle 17:00 e queste informazioni restano riservate.”
Con lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale – e per effetto dell’uso ormai indiscriminato di strumenti come lo smartphone, le nostre auto sempre connesse, i wearable (ossia i dispositivi elettronici indossabili che tracciano le nostre abitudini, le nostre relazioni e le nostre fragilità) – la normativa sulla Privacy, oltre a tutelare i dati reali, deve vigilare sulla possibilità che vengano generati dati falsi e allo stesso tempo credibili, sulla possibilità che venga manipolata l’immagine pubblica e sulla difficoltà di poter distinguere il vero dal falso.
Verso il futuro
Chi controlla i dati controlla i comportamenti, chi li analizza controlla le previsioni, chi li possiede controlla il mercato.
Analizzando la normativa in essere, vengono evidenziati tre modelli, che riflettono i valori culturali e una diversa visione del mondo:
• Il modello con un approccio basato sui diritti.
• Il modello con un approccio settoriale ed orientato al mercato.
• Il modello dove la privacy è subordinata alla sicurezza nazionale.
Se facciamo prevalere l’aspetto economico e di potere nello sviluppo della IA, non avremo più una nostra vita, una nostra privacy, ed è facile prevedere una corsa verso modelli di società che in numerosi film sono stati ipotizzati, come ad esempio in “Matrix”, in cui dominano scenari simulati e controllo delle macchine.
E’ bene che ci sia consapevolezza che è in corso una sfida di Libertà.
Giuseppe Giancarli 





0 commenti