Tempo di lettura: 8 minuti

INQUINAMENTO DA PLASTICA IN CRESCITA IN ATTESA DELLE IMPROROGABILI MISURE DEL PRIMO E SECONDO PILASTRO

5 GIUGNO: GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE

 

Il 5 giugno si è celebrata la Giornata dell’ambiente.

È stata focalizzata quest’anno sull’inquinamento da plastica.

Nelle Battaglie che conduce Civicrazia questo è un tema trattato ampiamente per sensibilizzare istituzioni e cittadini sull’importanza di ridurre l’uso della plastica monouso per i noti effetti sulla salute e l’impatto sulla biodiversità.

Occorre una presa di posizione globale e strutturale, già nelle more dell’implementation del Primo e del Secondo Pilastro della Macroregione Mediterranea con le drastiche e necessarie azioni occorrenti.

La plastica ha una presenza ubiquitaria: nei mari, nei fiumi, all’interno degli organismi viventi.

Mammiferi marini e uccelli muoiono per l’ingestione della plastica. Le reti dei pescatori diventano trappole.

 

 

EFFETTI SULLA SALUTE

 

Uno studio pubblicato sulla rivista Environment International e condotto dai ricercatori dell’Università delle Hawaii a Manoa e del Kapiolani Medical Center for Women & Children ha evidenziato che le microplastiche si annidano ovunque nell’ambiente e persino nel nostro corpo, placenta compresa.

Altri studi hanno evidenziato che l’ingestione di microplastiche attraverso il cibo contaminato può provocare infiammazioni e stress ossidativo, fattori che possono contribuire allo sviluppo di malattie croniche, inclusi i tumori.

 

 

IL MEDITERRANEO TRA LE AREE PIU’ COLPITE

 

Il Mediterraneo è tra le aree marine più colpite dall’inquinamento da plastica. Ogni anno nel Mediterraneo 230,000 tonnellate di rifiuti vengono scaricati da fonti terrestri.

I dati dati UNEP indicano che solo il 10% dei rifiuti plastici viene riciclato, il resto viene disperso nell’ambiente.

La degradazione della plastica produce microplastiche che si accumulano fino a 64 milioni per chilometro quadrato. Pesci, tartarughe e altri organismi marini ingeriscono queste particelle, entrando così nella nostra catena alimentare, incidendo anche sulla biodiversità.

Il riciclo non basta, dobbiamo subito ridurre, come richiedono il Primo e Secondo Pilastro, in modo considerevole l’uso della plastica monouso, per evitare ulteriori perdite economiche, danni all’ambiente, alla salute dell’uomo e di tutti gli esseri viventi.

 

 

OCCORRONO COMPORTAMENTI VIRTUOSI

 

Bisogna ridurre la produzione, evitare di usare prodotti usa e getta, separare i rifiuti per un riciclo efficiente, prevenire le dispersioni nell’ambiente, dare la preferenza a contenitori e oggetti soprattutto in vetro.

Occorrono politiche chiare, come quelle del Primo e Secondo Pilastro, che stimolano e premiano tali comportamenti virtuosi.

Annunziata Patrizia Difonte-Medico

Seguici in X con link a @CivicraziaItaly

Articoli Correlati

FAQ MINISTERIALI UNIVERSITA’: A CHE SERVONO?

FAQ MINISTERIALI UNIVERSITA’: A CHE SERVONO?

FAQ ministeriali: che utilità hanno se le Università non si adeguano?     Quando gli indirizzi del MUR restano lettera morta e gli Atenei scelgono di non conformarsi, creando disparità e incertezza per gli studenti   Le FAQ ministeriali emanate dal...

leggi tutto
TIFO SI’, VIOLENZA MAI

TIFO SI’, VIOLENZA MAI

TIFO SI', VIOLENZA MAI   Chi più ne ha più ne metta. Non sempre, infatti, il tifo è espressione di passione o entusiasmo. E può accadere che l'eccessiva esaltazione per un match si trasformi in atti vandalici o violenti. Ciò caratterizza in particolare le nuove...

leggi tutto

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »