Sciopero del 9 Marzo: il SSN grida aiuto!
Il recente sciopero del 9 marzo che riguardava le categorie lavoratrici del SSN non è solo uno sciopero ma un allarme che Civicrazia accoglie con forza.
Infermieri, Ostetriche e personale della riabilitazione sono il motore della macchina sanitaria, eppure rimangono tra le categorie più sotto pagate d’Europa.
Inoltre la prevalenza femminile in queste professioni accentua un divario salariale e sociale inaccettabile.
Il sistema sanitario ha gravi diffcoltà, lunghi tempi di attesa e mancanza di personale. Sono tutti sintomi di una mala gestione e di una strutturale carenza di fondi.
Ultimissime novità e inquadramento sistemico
Le recenti stime sul fabbisogno di personale indicano un deficit di oltre 60.000 infermieri, un vuoto che le attuali politiche di reclutamento non riescono a colmare. Il costante taglio della spesa sanitaria mette in seria difficoltà la garanzia dei LEA (Livelli essenziali di Assistenza).
La battaglia odierna si sposta verso la richiesta di un “Piano Straordinario per l’Occupazione Sanitaria” e la revisione delle indennità di specificità, necessarie per frenare la fuga dei professionisti verso l’estero o il settore privato. La salute non è un costo da tagliare, ma l’investimento primario di una civiltà avanzata.
Chi tutela il cittadino? Una chiamata all’azione
Se il SSN si ferma il cittadino rimane da solo. Il costante taglio della spesa e la prospettiva di una sanità privata collide direttamente con l’articolo 32 della Costituzione. Nel 2024 un cittadino su dieci rinuncia alla cure. Un dato allarmante che rispecchia un SSN malato.
Le richieste di Civicrazia
Civicrazia chiede espressamente:
– Aumento dei salari e delle tutele ai dipendenti del SSN
– Aumento della spesa e garanzia dei LEA
– Trasparenza nell’uso dei fondi PNRR
– Piano di assunzione mirata
Ognuno ha diritto a un lavoro dignitoso. Combatti insieme a Civicrazia per un Servizio Sanitario funzionante.
Marco Negrisolo 





0 commenti