Giu 25, 2026 | Battaglie | 0 commenti

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IL CARO VACANZE È FIGLIO DELLA SPECULAZIONE

IL CARO VACANZE È FIGLIO DELLA SPECULAZIONE

 

Ad ogni inizio d’estate monta l’azione di molti speculatori del settore turistico alla faccia di onesti imprenditori e turisti. In particolare ad avere comportamenti fortemente temuti dai consumatori sono alcuni gestori degli stabilimenti balneari che fanno il bello ed il cattivo tempo.
Alcuni gestori dei lidi dovrebbero darsi una calmata.
Alcuni continuano ad atteggiarsi a proprietari delle spiagge ma sono dei semplici concessionari.
Anni di lassismo e complicità politica hanno causato un pericoloso fraintendimento a tutto danno dei consumatori che spesso hanno poche alternative in particolare in determinate aree costiere molto popolate.

 

 

PREZZI ALLE STELLE E POCHI SERVIZI

 

I prezzi continuano a salire in maniera ingiustificata.
A farne le spese i ceti meno abbienti ed i nuclei familiari.
Inoltre a fronte di costi elevati i servizi offerti ai clienti sono spesso scarsi e scadenti.
In molti casi neppure la doccia è compresa nel prezzo dei lettini o delle sedie a sdraio.
Per non parlare, poi, del salasso riguardante i parcheggi.
Una vergogna tipicamente italiota.
Il deleterio andazzo potrebbe trovare un limite se i Comuni costieri rendessero fruibili i tratti di arenile cosiddetto libero.
Dovrebbero mettere in campo azioni di mirata ordinaria gestione: pulizia, illuminazione serale, docce e bagni chimici.
Insomma niente di straordinario
Ciò avviene in tanti Stati costieri ma solo raramente nell’ex Belpaese.
Rispetto all’atteggiamento rapace e avido dei balneari (che pagano canoni irrisori) la politica non ha mai avuto un atteggiamento di concretezza.
Poco c’entra la libertà di impresa.
Qui entra in campo la tutela dei diritti dei cittadini-consumatori visto che il demanio è dello Stato e che il mare e le spiagge sono un bene comune.

 

 

I SOLITI FURBI (IM)PRENDITORI

 

Alcuni – gli speculatori – vogliono solo sfruttare al massimo tre, massimo quattro mesi all’anno per poi starsene stravaccati sul divano oppure svolgere altre attività in nero (verità che nessuno dice per quieto vivere)
Questa mentalità malata, ma molto radicata in particolare in alcuni contesti delle Penisola, sembra essere dura a morire.
Da qui il fatto che la scellerata politica dei prezzi alti sta comportando la fuga (quando possibile) dai lidi per la ricerca di spiagge libere.
Chi può, invece, preferisce andare in Grecia, Spagna, Croazia, Portogallo, Albania.
In questi Paesi il pericoloso italian style non pare abbia (ancora) attecchito.
Da qui la crescita del loro turismo e della loro favorevole considerazione.
Insomma esattamente il contrario di ciò che succede lungo lo Stivale.

 

 

MANCANO CONTROLLI E SANZIONI

 

Sono assenti i controlli e pochissime sono le sanzioni elevate da parte di Capitaneria di Porto, Asl, Nas, Ispettorato del lavoro e GdF.
Basterebbe effettuare verifiche puntuali di natura fiscale, igienica e tecnica per rimettere le cose in ordine.
Invece si assiste ad una evidente indifferenza quasi tesa a non voler infastidire alcuni a quanto sembra politicamente protetti ed influenti, alla faccia di chi lavora onestamente nel settore.
Fino a quando ci sarà questo modo di fare privo di buon senso e rigore normativo l’Italia sarà sempre meno invitante e ospitale, in particolare con i propri cittadini.
Chi di dovere dia precise indicazioni agli organi preposti e metta in moto una prassi che dovrà diventare consuetudine in particolare con attinenza a verifiche e controlli serrati.
Gli imprenditori stagionali inizino tutti a rispettare le regole prima di continuare ad avere comportamenti fuori da qualsiasi buona condotta.
Essi non sono i proprietari delle spiagge ma sono dei concessionari e come tali devono comportarsi.
E’ oramai partita l’azione unita dei cittadini-contribuenti-consumatori e degli onesti imprenditori e lavoratori del turismo al fine di stimolare gli Enti preposti a garantire una maggior rispetto delle regole per evitare comportamenti dei rapaci speculatori a tutto danno di chi non potendo fare le vacanze vorrebbe solo trascorrere qualche giorno in spiaggia per godersi il sole e il mare.

Pippo Della Corte, Giornalista.

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