Nov 10, 2025 | Sportello Telematico | 0 commenti

Tempo di lettura: 8 minuti

FERMARE LA VIOLENZA DIGITALE CONTRO LE DONNE. IN AZIONE LO SPORTELLO TELEMATICO

La nuova violenza digitale contro le donne: quando la rete diventa un’arma.

 

 

Civicrazia al passo: in aiuto delle donne con lo Sportello Telematico.

 

Negli ultimi anni, la violenza contro le donne ha assunto forme sempre più subdole e pervasive, trovando nel mondo digitale un terreno fertile e difficile da controllare. La rete, luogo di connessione e libertà, è diventata anche spazio di aggressione, umiliazione e controllo. Oggi si parla infatti di “violenza digitale di genere”, un fenomeno che coinvolge migliaia di donne e ragazze, spesso giovani, vittime di molestie, diffusione non consensuale di immagini intime, cyberstalking e manipolazione online.

 

 

Un fenomeno in crescita

 

Secondo i dati più recenti dell’ISTAT e del Centro Europeo per i Diritti Digitali, oltre una donna su tre tra i 18 e i 29 anni ha subito una forma di violenza online. Le piattaforme social, le chat e i sistemi di messaggistica istantanea sono i luoghi in cui queste aggressioni avvengono con maggiore frequenza.
La pandemia, con l’aumento della vita digitale, ha aggravato il problema: più tempo online ha significato più esposizione a comportamenti tossici e predatori.

 

 

Le nuove forme di violenza

 

La violenza digitale non si limita più al “revenge porn”, oggi chiamato più correttamente “non consensual sharing of intimate images” (diffusione non consensuale di immagini intime).
Tra le nuove forme emergenti ci sono: Deepfake pornografici, video manipolati con l’intelligenza artificiale che sostituiscono il volto della vittima con quello di attrici o corpi estranei, diffusi poi sui social o siti pornografici; Cyberstalking e doxing, ossia la diffusione di dati personali, indirizzi o contatti per esporre la vittima a molestie o minacce; Controllo tecnologico, come l’uso di app di geolocalizzazione o spyware da parte di partner o ex per monitorare gli spostamenti; Body shaming e hate speech di genere, forme di violenza psicologica collettiva che colpiscono la dignità e l’immagine pubblica delle donne.

 

 

Le conseguenze

 

Le conseguenze sono profonde: isolamento sociale, ansia, depressione e paura costante di essere esposte o ridicolizzate. Molte donne rinunciano alla propria presenza online per proteggersi, subendo così una seconda forma di esclusione: quella digitale.

 

 

Le risposte istituzionali

 

In Italia, la legge n. 69 del 2019 (“Codice Rosso”) ha introdotto specifici reati per la diffusione illecita di immagini intime, ma le nuove tecnologie richiedono risposte molto più tempestive e determinate.
Nel 2024 l’Unione Europea ha approvato una Direttiva contro la violenza di genere, che per la prima volta riconosce la violenza online come reato, imponendo agli Stati membri di adottare norme specifiche per la prevenzione e la protezione delle vittime.

 

 

Educare per prevenire

 

Gli esperti sottolineano che la tecnologia non è in sè il nemico, ma lo specchio di una cultura che ancora normalizza la violenza di genere.
Serve un’educazione digitale e affettiva che parta dalle scuole, per promuovere il rispetto e la consapevolezza dei propri comportamenti online; azioni che se ben pensate, possono contribuire a un cambiamento duraturo nelle comunità. In tal senso anche il Servizio Psicologia nelle Scuole di Civicrazia.
Anche le piattaforme social devono assumersi maggiori responsabilità, sviluppando sistemi più rapidi di segnalazione e rimozione dei contenuti violenti o manipolati.

 

 

Verso il 25 novembre: iniziative, impegno e riflessioni in tutta Italia

 

Anche quest’anno si celebrerà il 25 novembre, la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema che, purtroppo, resta di drammatica attualità. In vista di questa ricorrenza, istituzioni, associazioni, scuole e centri antiviolenza di tutto il Paese stanno preparando una serie di iniziative volte a promuovere la consapevolezza, la prevenzione e la solidarietà. Quest’anno bisognerà varare una seria azione contro questa nuova violenza digitale contro le donne che si è diffusa in modo esponenziale e che crea parecchi problemi sotto l’aspetto della tutela.

 

 

Un nuovo fronte della parità – Civicrazia e Sportello Telematico al passo coi tempi, a fianco delle donne

 

 

La lotta contro la violenza sulle donne passa oggi anche da uno smartphone o da un profilo social. Riconoscere e contrastare la violenza digitale significa difendere non solo la sicurezza, ma anche la libertà e la dignità delle donne nel mondo sempre più connesso.
Civicrazia è sempre al passo coi tempi e da tempo con lo “Sportello Telematico” raggiungibile all’indirizzo https://www.civicrazia.org/sportello-telematico/ viene in aiuto e supporta le donne vittime di tali violenze, perché subire un reato è un’esperienza traumatica che produce disastrose ferite anche psicologiche, a cui si aggiungono spesso gravi conseguenze economiche e sociali per poter difendere i propri diritti.
Perché anche nel cyberspazio, i diritti non devono avere genere, e perché la difesa dei diritti è la mission di Civicrazia, che non lascia mai nessuno da solo e lotta da sempre per una cittadinanza attiva, consapevole e protagonista!
Quindi coraggio donne, Civicrazia è al vostro fianco!

MariaSilvia De Luca, Avvocato  

Seguici in X con link a @CivicraziaItaly

Articoli Correlati

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »