DOPO IL RAPPORTO UNEP RIPRENDE PIU’ FORTE LA SFIDA CIVICA PER SALUTE, AMBIENTE E GREEN ECONOMY
L’inquinamento atmosferico e ambientale è oggi riconosciuto come uno dei principali determinanti negativi della salute umana. Le evidenze scientifiche mostrano che l’esposizione prolungata a particolato fine (PM2.5), ozono, ossidi di azoto, metalli pesanti e composti organici volatili è associata a un aumento significativo di patologie croniche e acute.
PRINCIPALI MALATTIE CORRELATE ALL’INQUINAMENTO
Malattie respiratorie — asma, bronchite cronica, BPCO, infezioni respiratorie ricorrenti. Il PM2.5 penetra in profondità nei polmoni causando infiammazione persistente.
Patologie cardiovascolari — infarti, ictus, aritmie, ipertensione. L’inquinamento aumenta stress ossidativo e infiammazione sistemica, favorendo eventi acuti.
Malattie neurodegenerative — Alzheimer, Parkinson, declino cognitivo. Le nanoparticelle attraversano la barriera emato?encefalica, attivando neuroinfiammazione.
Disturbi endocrini e metabolici — diabete, obesità, disfunzioni tiroidee. Interferenti endocrini come BPA e ftalati alterano la regolazione ormonale.
Tumori — polmone, vescica, pelle. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) classifica l’inquinamento atmosferico come cancerogeno di classe 1.
Malattie pediatriche — basso peso alla nascita, asma infantile, disturbi dello sviluppo neurologico. I bambini sono più vulnerabili per immaturità del sistema respiratorio e immunitario.
RAPPORTO UNEP
Il Programma ONU per l’Ambiente (UNEP) ha pubblicato il rapporto Hidden Assets, che quantifica per la prima volta i benefici economici e sanitari delle politiche integrate su clima e qualità dell’aria. Secondo il documento, ogni dollaro investito in misure climatiche e anti?inquinamento genera fino a 15 dollari di benefici, grazie alla riduzione dei costi sanitari, all’aumento della produttività e alla diminuzione delle malattie croniche.
Il rapporto evidenzia che l’inquinamento atmosferico è responsabile di oltre 8 milioni di morti premature all’anno, con un impatto particolarmente grave su bambini e anziani. Le misure proposte possono evitare 144 milioni di morti premature entro il 2050, riducendo drasticamente patologie respiratorie, cardiovascolari e infiammatorie.
GREEN ECONOMY E RITORNI ECONOMICI
Le 25 soluzioni individuate da UNEP richiedono investimenti pari allo 0,7% del PIL mondiale, ma generano benefici equivalenti al 2,8% del PIL nel 2035, fino all’11,4% nel 2100. Si tratta di interventi in energia pulita, trasporti sostenibili, gestione dei rifiuti, agricoltura e industria.
RIPRENDE PIU’ FORTE LA BATTAGLIA DI CIVICRAZIA
Civicrazia che, con le sue “battaglie” da sempre mira a promuovere il diritto alla salute ambientale, a chiedere politiche integrate su clima, aria e sanità, sostenere investimenti in green economy con ritorni misurabili, dal Rapporto UNEP trova motivi per rafforzare ancora il suo impegno per i necessari interventi.
Annunziata Patrizia Difonte, Medico 





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