INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DEL SENATORE ORFEO MAZZELLA
La battaglia per il risanamento del fiume Sarno vive uno snodo decisivo. L’interrogazione parlamentare del senatore Orfeo Mazzella (M5S) chiede al Governo di riclassificare il bacino a SIN (Sito di Interesse Nazionale), istituire una regia centrale e pubblicare una mappa trasparente degli scarichi abusivi. Parallelamente, la Regione Campania ha avviato la gara da 407 milioni di euro per la riqualificazione e sicurezza idraulica del fiume Sarno, con scadenza offerte fissata al 25 settembre 2026.
Come Civicrazia, accogliamo con favore ogni atto di controllo sui fondi, ogni richiesta di trasparenza, ogni spinta all’efficacia operativa. La bonifica del Sarno si inserisce a pieno titolo nelle azioni prioritarie anche individuate dalla Strategia della Macroregione Mediterranea e occorrono massime competenze in tal senso.
LE COMPETENZE COMUNALI: ADEMPIMENTI E CONTROLLI SENZA ALIBI
Se a livello nazionale e regionale si devono garantire risorse e infrastrutture, i Comuni devono ricercare le relative competenze.
L’area che comprende San Marzano sul Sarno, Angri, Scafati, Sant’Antonio Abate, Pompei, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Nocera Inferiore e Pagani vedrà interventi complessi: pulizia degli alvei del Rio Sguazzatorio e del Canale Marna, adeguamento del tratto dalla foce alla traversa di Scafati, ampliamento della Vasca Cicalesi, adeguamento del Canale Bottaro e dragaggio dei sedimenti.
Il risanamento reale, però, parte dai Municipi che devono ora dimostrare le loro capacità. Gli uffici locali dispongono già di poteri d’intervento incisivi e vincolanti e devono saperli esercitare:
· Mappatura e PUC: Integrazione del censimento dei canali di scolo nel Piano Urbanistico Comunale per verificare i raccordi fognari civili e industriali.
· Manutenzione e depurazione: Monitoraggio costante delle reti e verifica della resa depurativa degli impianti (a partire da Angri) gestiti da GORI.
· Repressione degli abusi: Applicazione rigorosa dell’art. 124 D.Lgs. 152/2006, emettendo ordinanze di chiusura per le immissioni clandestine e attivando la Polizia Locale con ARPAC per sigillare i “tubi fantasma”.
DALLA PRESSIONE DI CIVICRAZIA ALL’AZIONE AMMINISTRATIVA: UNA COLLABORAZIONE APERTA
L’attività di informazione di Civicrazia va oltre l’indignazione per la cattiva amministrazione che ha permesso e causato gravi danni ambientali. Dobbiamo evidenziare gravi lacune e molte strutture già da tempo inadeguate per ordinaria amministrazione e ora alle prese con un’opera strategica rilevante. Eppure la tutela della salute pubblica, dei nostri figli e delle future generazioni non si ottiene con meri proclami ma trasformando le interrogazioni a Roma e le mozioni consiliari nei Municipi in controlli, efficaci provvedimenti concreti attuativi e cantieri effettivi.
Civicrazia offre la propria totale disponibilità a mettere a disposizione necessarie competenze, anche tecniche e legali. Basta alibi: l’urgente risanamento del Sarno ora passa dalle competenze e dai fatti.
Ernesto Marino






0 commenti