CONTRO LA VIOLENZA NEGLI STADI PETIZIONE DI CIVICRAZIA
Minacce di morte. E violenza gratuita. È quanto verificatosi a Padova durante la partita disputata tra Torre e Nuova Monselice, valevole per il Campionato di promozione. Ma cos’è accaduto?
Il fatto:
Tutto è iniziato il primo febbraio, quando gli agenti della Polizia Anticrimine della Questura hanno notificato 3 Daspo della durata di 3 anni e due analoghi provvedimenti, della durata di 2 anni, a un ventenne, un trentacinquenne e quarantacinquenne, tifosi della squadra calcistica Nuova Monselice. Durante il match, disputato contro il Torre e valevole per il Campionato di promozione, i tre avrebbero aggredito verbalmente, insultato e minacciato di morte un ventenne della squadra ospitante.
L’escalation degli eventi:
Verso la fine del primo tempo, dopo una serie di imprecazioni da parte della tifoseria ospite contro i calciatori della squadra avversaria e la terna arbitrale, un tifoso locale ha provato a placarne gli animi, ma si è ritrovato ad essere verbalmente aggredito e minacciato di morte dai tre tifosi summenzionati.
L’arrivo delle forze dell’ordine è stato tempestivo ma la violenza degli stadi va affrontata in radice
Tempestivo è stato l’arrivo degli agenti, che una volta accertata la situazione e della patologia cardiaca della vittima, recante uno stato di shock ed agitazione, hanno richiesto il tempestivo intervento del 118 e sottoposto i tre tifosi ospiti al provvedimento di Daspo.
Attendiamo ora il prossimo episodio? No.
La violenza degli stadi va risolta in radice secondo le proposte concrete della petizione di Civicrazia annunciata ieri martedì 3 marzo 2026 al Senato della Repubblica e assegnata per il prosieguo nella competente Commissione:
1. riconoscimento facciale ai tornelli;
2. status di incaricato di pubblico servizio per gli steward e correlati poteri;
3. revisione della distribuzione e trasparenza nella distribuzione dei biglietti:
4. black list per i violenti.
Valeria Garbin. 





0 commenti