Ospedale Perrino di Brindisi: mancano autisti e tecnici fra cui il Responsabile di autoemoteca
Puglia: mancanza del personale sanitario e loro fuga verso il nord.
Ma nessuno scrive che manca anche il personale tecnico e di supporto.
Da tre anni mancano all’appello operatori tecnici e autisti.
Uno dei tecnici mancanti è quello per le autoemoteche. Una figura non riconosciuta in italia che sa gestire un grande mezzo pieno di apparecchiature adibito alla raccolta di sangue. Capace di gestire tutte le incombenze prima durante e dopo la raccolta. Accompagnato da altri due tecnici autisti che assistono e accompagnano i tecnici ed il personale sanitario per tutta la durata della raccolta. Provvede personalmente al trasporto di sangue e materiale biologico presso il centro trasfusionale piu vicino.
Questo personale di supporto è trattato male e tanto meno lo si trova. Non esiste una scuola di formazione e quindi è impossibile trovare personale davvero competente.
Autisti in prestito come già i medici
La grave carenza di operatori tecnici autisti ha spinto diversi ospedali nel brindisino a sottrarre e prendere in prestito queste figure. Si ripete la prassi già adottata con i medici, si ricorre ai vicini ed i turni sono massacranti, ma perché? Gli autisti del Perrino viaggiano per tutta la regione e rientrano in orario a stretto regime, la carenza porta a spostare i servizi come si spostano le bollette.
Tre turni, reperibilità notturna e raccolte pomeridiane di sangue tutti i giorni e durante tutto l’anno, stress puro. Non pochi si sono ammalati con questi ritmi a riconoscimenti zero e paghe irrisorie. Il motore di un ospedale sono spesso invece proprio loro, il personale di supporto. Lo stretto contatto con i laboratori sparsi in regione permette un esame veloce ed efficiente per il trattamento sanitario del paziente. Senza referti i medici non possono fare diagnosi precise, il materiale biologico va trasportato non lo si può mandare via mail. Abbiamo bisogno degli autisti come la posta ha bisogno dei postini.
Vergognoso: Patentino ADR non riconosciuto qualificante
La grave carenza di operatori tecnici autisti è dovuta a turni che sono massacranti e pagati male. La previsione dell’obbligo del patentino ADR ha peggiorato la situazione di carenza. La qualifica non viene considerata una vera e propria qualifica ma se non c’è l’hai non puoi trasportare il materiale biologico, infettivo e quant’altro( che va consegnato entro poche ore altrimenti non è più analizzabile).
Altri autisti non ospedalieri hanno un riconoscimento economico minimo di circa 100 euro.
L’indennità di rischio (strada e infezione) non viene calcolata.
Poi ci si meraviglia che manca il personale tecnico. Se abbiamo un prelievo e nessuno lo porta ad analizzare, come fa il medico?
La figura degli operatori tecnici autisti è di vitale importanza per gli ospedali e per i distretti tutti, ma soprattutto per i pazienti.
Nicola Vorraro. 





0 commenti