Nonostante le rassicurazioni ricevute dal Consolato Italiano in Nigeria circa la disponibilità di nuovi slot per appuntamenti TLS a partire da gennaio, la situazione in Nigeria rimane immutata: gli slot ufficiali risultano inesistenti, mentre quelli “non ufficiali” continuano a essere venduti a cifre elevate.
UN MERCATO OPACO
Nella giornata di ieri, secondo testimonianze dirette raccolte da Mater Africa, un cittadino nigeriano ha pagato 300.000 naira (circa 200€) per ottenere un appuntamento presso TLS Contact. Un costo insostenibile per la maggior parte della popolazione, che trasforma un servizio pubblico in un mercato parallelo dominato da intermediari e pratiche opache. (Uno stipendio in Nigeria si aggira intorno ai 100-150 K Naira ovvero tra i 70 e 100€)
La denuncia riguarda un problema sistemico che colpisce migliaia di cittadini nigeriani, costretti a pagare somme ingenti per ottenere un servizio che dovrebbe essere accessibile, trasparente e regolato da criteri pubblici.
CASI INCRESCIOSI
Tra i casi documentati figura anche quello di un onorevole dello Stato di Edo, invitato ufficialmente in Italia, che ha dovuto pagare 300.000 naira per ottenere uno slot TLS.
Il mercato parallelo degli appuntamenti oramai non colpisce soltanto i cittadini comuni, ma anche figure istituzionali. E’ necessario un intervento immediato.
Secondo ulteriori informazioni raccolte localmente, addirittura anche una delegazione ministeriale composta da otto persone — tra cui un funzionario delle Nazioni Unite, indicato nella Verbal Note come Youth Focal Office, un International Organisation for Migration (ION) — sarebbe stata indirizzata verso la procedura TLS, con la prospettiva di dover pagare slot individuali.
NESSUNA POSSIBILITA’ DI CHIARIMENTO
Chi voleva chiedere chiarimenti al Console non ha potuto ottenere alcun contatto. Nonostante la presenza di personale all’interno, l’accesso non è stato consentito. Un fatto grave.
La mancata apertura del Consolato, in un contesto così delicato, rappresenta un ulteriore elemento di criticità e può essere interpretata come una chiusura istituzionale nei confronti di chi segnala irregolarità che danneggiano l’immagine dell’Italia e i diritti dei cittadini stranieri.
Il contrasto tra le dichiarazioni istituzionali e la realtà operativa è evidente. Da un lato, il MAECI ha comunicato l’imminente apertura di slot liberi; dall’altro, il sistema TLS continua a mostrare “nessuna disponibilità”, mentre gli stessi slot compaiono immediatamente sul mercato informale a prezzi esorbitanti.
DANNI PER ITALIANI E NIGERIANI
Questa dinamica non solo penalizza i cittadini nigeriani, ma danneggia anche la credibilità dell’Italia, che appare incapace di garantire trasparenza e accesso equo ai propri servizi consolari. Il fenomeno degli slot a pagamento è ormai sistemico e richiede un intervento urgente.
AVANTI PER LA PETIZIONE
La Petizione riguardante i Consolati mira proprio a riportare trasparenza, controllo e responsabilità nella gestione dei servizi consolari. Il caso nigeriano rappresenta uno degli esempi più gravi e più documentati di questa criticità.
Ripristinare un sistema equo, accessibile e privo di intermediazioni illegali è oggi un’urgente necessità non solo per tutelare i cittadini stranieri, ma anche per difendere la credibilità delle istituzioni italiane all’estero.
Alberto Cicala 





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