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CERTIFICAZIONE DEL VOLONTARIATO, DIRITTO ALLA CASA, DIRITTI DEI DETENUTI: UNA VISIONE DI CIVILTA’ E GIUSTIZIA

FINALMENTE VALORIZZATO IL VOLONTARIATO

 

Il Decreto per la certificazione delle competenze acquisite attraverso il volontariato è finalmente stato approvato, valorizzando l’impegno civico come occasione di apprendimento riconosciuto.

 

 

CERTIFICAZIONE DEL VOLONTARIATO: UN RICONOSCIMENTO STORICO PER LA SOCIETA’ CIVILE

 

Ernesto Marino ha giustamente evidenziato che “Il cuore della riforma è l’istituzione di un percorso formale che consentirà agli Enti del Terzo settore (Ets) di certificare le competenze dei propri volontari. Per ottenere questa attestazione, i volontari dovranno svolgere almeno 60 ore di attività in un arco di 12 mesi, seguendo un progetto personalizzato e supportato da un tutor. Completando con successo almeno il 75% del percorso, riceveranno un “documento di trasparenza” che attesta le competenze acquisite. Questo certificato potrà essere speso in diversi ambiti: come crediti formativi a scuola e all’università, come valore aggiunto nel mondo del lavoro e, in futuro, anche nei concorsi pubblici.

Questo provvedimento rappresenta un passo storico per l’Italia, riconoscendo ufficialmente il valore e il ruolo cruciale dei volontari nella crescita del Paese.

Rafforza il ruolo del volontariato come educazione non formale, offrendo ai giovani e meno giovani l’opportunità di crescere personalmente e professionalmente attraverso l’impegno civico.

Civicrazia, da sempre in prima linea per la valorizzazione del terzo settore e della cittadinanza attiva, vede in questo decreto un traguardo fondamentale e un’opportunità unica per l’intero Paese”.

 

 

TERZO SETTORE

 

Sviluppando tale linea, Desi Bruno ha giustamente evidenziato che “La riforma del Terzo Settore richiede l’adesione a un progetto politico Civicratico che abbandoni l’idea di un volontariato che spende parte del tempo libero in modo altruistico senza la necessità di un’organizzazione a monte, che richiede risorse e personale qualificato e che deve fare parte di un sistema virtuoso, che possa accedere ad agevolazioni fiscali e contributi per fronteggiare in modo organico le continue emergenze sociali”.

 

 

DIRITTO ALLA CASA

 

“Il diritto alla casa, pur non espressamente menzionato, si ricollega all’art. 3 della Costituzione , che prevede che “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese”.
Ci sono anche specifiche sentenze della Corte Costituzionale che riconoscono il diritto alla casa come diritto fondamentale della persona e requisito di uno Stato sociale, impegnando l’organizzazione statale ad assicurare a tutti un alloggio, presupposto di possibilità di inserimento nel mondo lavorativo, di avere una famiglia, prestazioni sanitarie e ogni diritto che garantisca concretamente il pieno sviluppo della persona

Per Civicrazia è, da sempre, importante che anche il diritto alla casa sia presto specificamente inserito in Costituzione, a fianco al diritto al lavoro, alla salute, all’istruzione e riteniamo giunto oramai tale momento”.

 

 

DIRITTI DEI DETENUTI

 

Nell’articolo di Desi Bruno si pone l’accento anche ad un altro aspetto di cui si occupa oggi il Terzo Settore, sopperendo a tante carenze, ovvero, fra le situazioni di maggiore disagio sociale, quelle delle persone detenute e quelle che uscite dal carcere necessitano di trovare una sistemazione dignitosa. Emerge oggi, in particolare, la mancanza di strutture comunitarie per i minori detenuti che aderiscono a progetti di messa alla prova o per i minori affetti da disturbi anche psichici .

Emerge da queste concrete battaglie una Visione unita di Civiltà e di Giustizia. Civicrazia oggi non è solo la parte più grande e maggiormente rappresentativa della società civile ma è anche la parte più avanzata, costruttiva e determinata della società civile per la nostra meta di Civiltà e di Giustizia. Avanti, quindi, uniti, per le nostre Battaglie Civicratiche!

Annunziata Patrizia Difonte

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