LA TENDENZA DELLA RAI AD INTERVISTARE CRIMINALI INCALLITI
Sta imperversando sempre più sui canali RAI una tendenza giornalistica morbosa che si traduce nell’intervistare assassini conclamati come se ci fosse qualcosa da imparare dalle loro parole e come se fosse una prassi proficua a livello mediatico.
Tale tendenza dimostra quanto ormai i dati di ascolto contino molto di più rispetto ai contenuti tanto è vero che la questione morale anche all’interno del mondo mediatico non viene più affrontata né considerata.
Invece di limitarsi ad integrare testimonianze rilevanti appartenenti all’ambiente criminale all’interno di un documentario o programma di approfondimento su quel tema (che potrebbe essere molto utile per diffondere certe verità scomode o fornire una delucidazione su casi di cronaca giudiziaria ancora irrisolti), si preferisce orientarsi su queste patetiche interviste tese a dare voce a questi mostri.
Fornendo loro questo spazio, questo genere di trasmissioni non fa altro che consentire una legittimazione sotto il profilo umano a questi assassini prezzolati, i quali sono ben contenti di cogliere, come palla al balzo, una simile occasione per tentare di rifarsi una faccia di rispettabilità di fronte alla società.
RISPETTARE LE VITTIME
Intanto le loro vittime e le famiglie rimangono costrette a vivere all’infinito esistenze piene di dolore e spesso a dover subire varie forme di emarginazione sociale.
Dinanzi a tale degrado insorga ogni vero intellettuale in una società civile degna di questo nome!
Yvan Rettore 





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