In un 2025 segnato dal tragico e inaccettabile aumento delle morti sul lavoro, Civicrazia sviluppato il suo pluridecennale impegno comune con un atto di alta rilevanza istituzionale. Sulla base di tutte le proposte pervenute da Associazioni e da esperti, il Coordinatore del Dipartimento Lavoro, Ernesto Marino, ha già depositato una Petizione ai sensi dell’Articolo 50 della Costituzione, chiedendo un intervento legislativo d’urgenza. Si tratta di una rilevante tappa di una lunga battaglia di Civiltà per ridare dignità al fondamento stesso della nostra Repubblica. La petizione è stata letta in Aula al Senato della Repubblica il 23 dicembre 2025 e assegnata alla Commissione per il seguito.
IL LAVORO AL CENTRO DELLA COSTITUZIONE
La premessa della petizione è chiara: la precarietà dilagante e l’evoluzione tecnologica non possono diventare alibi per la compressione dei diritti. Richiamando gli articoli 1, 4, 35, 36 e 38 della Carta, Civicrazia esorta il Parlamento ad adottare un pacchetto normativo basato su quattro pilastri trasformativi.
1. RIFORMA DELLA SICUREZZA: DALLA REAZIONE ALLA PREVENZIONE PREDITTIVA
L’obiettivo è smettere di considerare la sicurezza un costo, rendendola un investimento garantito. Civicrazia propone l’istituzione di una “Patente a Crediti Universale” per tutte le imprese, con la sospensione immediata dell’attività in caso di violazioni gravi. Fondamentale è anche l’aspetto tecnologico: si richiede una modifica del regime INAIL per finanziare l’adozione di sensori avanzati e IoT (Internet of Things) nelle piccole e medie imprese, passando a un modello di sicurezza “predittiva” che anticipi il rischio prima che si trasformi in tragedia.
2. LAVORO DIGITALE E TUTELA DELL’UMANITÀ DELL’ALGORITMO
Con il recepimento della Direttiva UE 2024/1199, Civicrazia chiede che venga riconosciuta la presunzione legale di subordinazione per chi opera sotto controllo algoritmico. La proposta introduce la “Clausola di salvaguardia dell’umanità dell’algoritmo”: nessuna sanzione o licenziamento potrà essere deciso esclusivamente da una macchina. Ogni lavoratore deve avere diritto a un contraddittorio umano e a una spiegazione chiara delle logiche automatizzate che influenzano la sua vita professionale.
3. BENESSERE PSICOFISICO E DIRITTO ALLA DISCONNESSIONE
Il benessere non è un lusso, ma un diritto inalienabile. La petizione chiede il riconoscimento dello Stress Lavoro-Correlato (SLC) e del tecnostress come malattie professionali tabellate. È tempo di rendere obbligatorio il Diritto alla Disconnessione, inserendolo nei Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR). Le aziende devono adottare protocolli di “de-compressione” per garantire che il tempo privato sia realmente libero da comunicazioni digitali invasive.
4. DIFESA CIVICA: UN ALLEATO POTENTE PER I LAVORATORI
Civicrazia propone di potenziare il Difensore Civico, elevandolo a garante nazionale e mediatore gratuito nei conflitti di lavoro, specialmente per i contraenti deboli come NEET e immigrati. Attraverso una modifica alla Legge 127/1997, si vogliono attribuire ai Difensori Civici poteri ispettivi e sostitutivi per vigilare sulla legalità degli appalti e sulla sicurezza, trasformando lo Stato in un alleato reale del cittadino.
VERSO UNA DEMOCRAZIA COMPIUTA
Senza sicurezza e senza diritti certi, la nostra democrazia rimane incompiuta. Civicrazia invita tutti i Cittadini e le Associazioni a sostenere questa iniziativa, affinché il lavoro torni a essere, come volevano i Padri Costituenti, il motore della dignità umana e del progresso sociale.
Lucia Fiorentino






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