INTRODUZIONE
Gli effetti delle radiofrequenze emesse dalle stazioni radiobase di telefonia mobile, così come quelle emesse dai telefoni cellulari, sono ampiamente documentate da migliaia di studi scientifici pubblicati su autorevoli riviste.
OBIETTIVI DI RECENTE RICERCA
Un recente studio scientifico mirava a verificare se le persone che vivono più vicino alle stazioni radio base di telefonia mobile (MPBS) e quelle che utilizzano maggiormente i telefoni cellulari mostrassero alterazioni dei globuli rossi e bianchi o degli ormoni dello stress. Sono stati reclutati due gruppi di volontari: un gruppo di riferimento composto da persone che vivono a più di 300 m di distanza dalle antenne di telefonia e un gruppo altamente esposto, che vive a meno di 60 m dalla stazione radio base più vicina. Sono stati prelevati campioni di sangue da entrambi i gruppi e analizzati. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41645932/
CONCLUSIONI
L’esposizione alle stazioni di telefonia mobile ha contribuito alla conta assoluta dei monociti in modo simile al fumo. Inoltre, le ore di esposizione quotidiana al telefono cellulare insieme all’età hanno contribuito in modo significativo alla conta assoluta e differenziale dei basofili e alla conta assoluta dei linfociti.
È preoccupante che quasi un quarto delle persone con elevate esposizioni alle stazioni di telefonia mobile (< 60 metri) avesse una conta dei basofili superiore ai limiti di riferimento clinici, mentre oltre la metà delle persone con un uso quotidiano intenso del telefono cellulare (da 4 a 6 ore) aveva una conta dei linfociti superiore ai limiti, e la maggior parte aveva meno di 30 anni.
Occorre assicurare adeguate tutele: le stazioni radio base di telefonia mobile dovrebbero essere installate a distanze superiori ai 300 metri dalle più vicine abitazioni.
Dr.Paolo Orio. 





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