PERCHÈ IL CALDO È PIÙ PERICOLOSO DOPO I 65 ANNI
Con l’età il corpo cambia perché
si suda meno, si percepisce meno la sete e il “termostato” interno funziona peggio.
In più molti farmaci che gli anziani prendono ogni giorno – diuretici, antipertensivi, lassativi – aumentano la perdita di liquidi.
Il risultato è:
disidratazione e il colpo di calore arrivano in silenzio, senza i segnali forti che avrebbe un adulto giovane.
L’IMPORTANZA DELL’ACQUA
La sete è un allarme tardivo.
L’errore più comune è aspettare che l’anziano dica “ho sete”.
La regola d’oro è bere ogni ora, anche solo piccoli sorsi.
Meglio acqua naturale a temperatura ambiente.
Attenzione ad alcol e caffè in eccesso perché disidratano. Trucco pratico: lasciare sempre una bottiglietta sul comodino e una sul tavolo della cucina.
AMBIENTI FRESCHI SENZA SPRECHI E SENZA SBALZI
Dalle 11 alle 17 finestre e tapparelle chiuse, tende abbassate lato sole.
Si apre tutto la sera e la mattina presto quando fuori rinfresca.
Il ventilatore va bene ma non puntato diretto sul corpo: muove aria calda e secca la pelle.
Con il condizionatore, 26°C è la temperatura ideale.
La differenza con l’esterno non deve superare i 5-6°C, altrimenti si rischia lo shock termico passando da dentro a fuori.
Un panno umido su fronte e polsi aiuta subito.
PASTI LEGGERI E ABBIGLIAMENTO INTELLIGENTE
D’estate il corpo spende energie per digerire.
Meglio pasti piccoli, frequenti, freschi.
Evitare fritture, sughi pesanti e troppo sale nelle ore calde.
Per i vestiti: cotone o lino, larghi, colori chiari.
Cappello a tesa larga e occhiali da sole se si esce all’alba o al tramonto, mai nelle ore centrali.
Con il caldo alcuni farmaci possono diventare “troppo forti” perché il sangue si concentra.
Chi assume diuretici, antipertensivi, litio, digitale deve chiedere al medico curante se serve aggiustare la dose per l’estate.
Mai sospendere o cambiare da soli. Chiamare il 118 subito se compaiono: confusione mentale, sonnolenza anomala, pelle calda e secca senza sudore, vomito, svenimento, temperatura corporea oltre 39°C. Il colpo di calore è un’urgenza e ogni minuto conta.
CONCLUSIONE DA INFERMIERA
Il caldo passa, ma la responsabilità di chi sta vicino agli anziani resta.
Il “farmaco” più efficace non si trova nelle farmacie: costruiamo una società e un potere pubblico fondato sulla cura e prendiamoci cura dei nostri nonni, dei nostri genitori, dei nostri amici. E’ prevenzione vera!
Annamaria Gelormini, Infermiera 





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