Il 18 luglio 1995, un devastante incendio distrusse il deposito Agrimonda a Mariglianella, liberando tonnellate di pesticidi e sostanze chimiche nel terreno e nell’aria. L’episodio contaminò falde acquifere e trasformò l’area in un vero e proprio ecomostro, mettendo a rischio la salute della popolazione locale.
LA COMUNITÀ NON HA MAI SMESSO DI LOTTARE
Negli anni successivi, cittadini e associazioni come Civicrazia hanno monitorato ogni fase della vicenda, denunciando ritardi e lentezze delle istituzioni. Grazie a esposti, commissariamenti e campagne di sensibilizzazione, hanno mantenuto viva l’attenzione pubblica sui rischi ancora presenti.
INTERVENTO CONCRETO DELLA REGIONE CAMPANIA
Dopo decenni di attesa, la Regione Campania ha stanziato circa 8,9 milioni di euro per la bonifica definitiva del sito. I lavori sono stati avviati e rappresentano un primo passo concreto per restituire sicurezza al territorio. Nonostante il progresso, Civicrazia ribadisce che la vigilanza dei cittadini rimane fondamentale per garantire che la bonifica sia completata correttamente e che il sito torni sicuro.
AGRIMONDA, UN MONITO PER IL FUTURO
La vicenda non riguarda solo Mariglianella: è un avvertimento sulla necessità di trasparenza nella gestione dei rifiuti pericolosi e sul valore della partecipazione civica. La memoria del disastro continua a spingere verso soluzioni concrete e durature, con l’obiettivo prioritario di tutelare la salute della comunità.
“Non smetteremo mai di lottare finché il sito non sarà finalmente bonificato”, afferma il portavoce di Civicrazia. “La salute della nostra comunità viene prima di tutto”.
Fabio Riccio





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