chiudi
entra nei gruppi di facebook di civicrazia vedi i link di civicrazia nel web visita il canale civicratico di Youtube guarda gli eventi di civicrazia su secondlife definizioni di civicrazia su wikipedia
Bandiamo l’inciviltà su Facebook. Facciamo trionfare Civiltà e Civicrazia PDF Stampa E-mail
Mercoledì 24 Febbraio 2010 09:45

Negli ultimi giorni alcuni episodi di inciviltà su Facebook hanno riempito le pagine dei giornali scandalizzando (e menomale!) la società civile e l’opinione pubblica.
Razzismo, incitamento alla violenza, discriminazione verso i diversamente abili: sono numerosi i gruppi nati all’insegna di maleducazione e intolleranza e sono ancor di più gli incivili che ne fanno parte.
Messaggi deliranti come “Dio sta punendo con il diluvio i terroni calabresi e siciliani” su Facebook travalicano la labile mente del singolo ed arrivano ad aggregare addirittura gruppi di oltre 2000 iscritti.
Tutt’altro che casi isolati: alcuni giorni dopo un altro gruppo inneggia a sparare ai bambini down con un gioco che invitava a colpire in un tirassegno virtuali i piccoli affetti da trisomia 21 in quanto “sono degli idioti”. Sono oltre 1000, sparsi su diversi profili, i fan di Facebook del capomafia Bernardo Provenzano.
E’ inconcepibile che non si comprenda la pericolosità di simili fenomeni. Lo choc che ha sollevato l’opinione pubblica e ha spronato  diverse recenti dichiarazioni istituzionali, ha posto attenzione su un tema che va oltre il singolo episodio scandalo.
Non bastano azioni punitive e repressive sugli imbecilli che invadono la Rete di assurdità riprovevoli, né basta la chiusura immediata dei gruppi, comunque doverosa.
Occorre soprattutto diffondere una cultura di rispetto e di responsabilità, soprattutto tra i giovani – principali frequentatori del web -. Il nuovo pericolo per i ragazzi è che i social network anziché terreno di libertà ed espressione individuale si trasformino nel rifugio d’elezione dei bulli.
Da uno studio europeo emerge che il 10% degli adolescenti tra i 12 e i 14 anni è oggetto di cyber bullismo, spiega la psicologa svedese Ann Frisen. I ragazzi “possono essere minacciati continuamente attraverso sms o siti web. Oltretutto le informazioni si diffondono rapidamente e sono difficili da rimuovere dalla Rete, come complicato è riconoscere l’autore originario”. Per i piccoli vessati dal cyber bulli non c’è tregua neanche nel weekend ed inoltre, l’anonimato garantito dalla Rete fa sì che spesso il bullo adotti persino “un linguaggio più libero e aggressivo”.
E-mail, sms, profili denigratori, diffusione di video e mms ingiuriosi possono rendere la vita un inferno.
Civicrazia all’interno della Civicratic Web Action ha attivato un comitato specifico per la tutela degli utenti in Internet a cui è possibile rivolgere le proprie domande.


Leggi gli altri articoli della sezione
 



Aggiungi questa pagina ai tuoi Social Bookmarking preferiti
Reddit! Del.icio.us! Mixx! Free and Open Source Software News Google! Live! Facebook! StumbleUpon! TwitThis Joomla Free PHP
Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Febbraio 2010 09:50