Polizze vita e conti dormienti. Che fare Stampa
Sabato 23 Gennaio 2010 13:01

 Ecco i consigli e le azioni intraprese da Adiconsum, tra le 20 Associazioni Guida di Civicrazia. La legge prevede una prescrizione di 2 anni per le polizze vita e di 10 anni per i conti dormienti. Se passati questi termini gli eredi non danno atto ad una comunicazione che interrompe i termini manifestando la volontà di esercizio del diritto, le somme depositate vengono acquisite dal Ministero dell’Economia.

Molti i casi di cittadini che, arrivando in ritardo sui termini, si sono visti espropriare di migliaia di euro. Adiconsum offre ai consumatori consulenza e supporto. E’ il caso a Bergamo di alcuni consumatori che hanno fatto ricorso contro Poste Italiane. Spiega Adiconsum: «La motivazione della non liquidazione per le Poste nel fatto che detti eredi avanzarono la richiesta dopo che erano scaduti i due anni di prescrizione, pertanto detti soldi dovrebbero andare nel calderone del fondo Ministeriale. Ma nel contratto di Poste Vita si precisa, in merito alla prescrizione: "Tuttavia Poste Vita S.p.A. rinuncia a tale diritto (prescrizione di due anni ) e corrisponde il capitale in caso di morte, purché la richiesta sia inoltrata entro il termine di 10 anni" (termine della prescrizione ordinaria di cui all’art 2946 del Codice Civile che stabilisce 10 anni di prescrizione per i casi di eredità). Tra l'altro gli interessati denunciano di essersi presentati per tempo per la riscossione, ma di essere stati convinti dalle stesse Poste ad " aspettare la scadenza naturale, perché avrebbe reso di più!".

Adiconsum aiuterà gli interessati con una causa collettiva. Non solo: l’associazione di consumatori si è anche rivolta civicraticamente al Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e al sottosegretario Saglia per ottenere un emendamento da inserire nel Milleproroghe che unificasse per tutti la prescrizione a 10 anni. Ad ora la richiesta è rimasta inascoltata.
Alle oltre 10mila famiglie che si trovano nello stesso problema con Poste Vita e INA, Adiconsum propone una causa collettiva per il recupero degli importi. A breve sul sito www.adiconsum.it, sarà pubblicata la modulistica per aderire alla causa.
 

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Gennaio 2010 17:07