Il mare di Napoli. Una ricchezza da tutelare, grazie ad One Sea Alliance Stampa
Giovedì 04 Novembre 2010 12:02
one-sea-allianceCivicrazia, nell'ambito del progetto Napoli Innanzitutto, con cui intende ridare ai cittadini napoletani la libertà di scegliere liberamente il candidato sindaco e formulare concrete proposte per il risanamento della città, ha aperto uno spazio di confronto aperto con le associazioni operanti a Napoli.

Questa settimana abbiamo intervistato Fabio Vinci, responsabile dell’associazione ONE SEA ALLIANCE.


Dott. Vinci, negli ultimi anni il nome di Napoli si è legato ingiustamente a temi negativi: emergenza rifiuti, criminalità, traffico, inquinamento. Cosa ne pensa?

Sicuramente è un argomento che mi tocca da vicino, come membro di un’associazione ambientalista. So di cosa si parla e purtroppo conosco quanta strumentalizzazione c’è nel dare informazioni in questo ambito. Pensiamo alla bellezza del nostro mare: sono impensabili malfunzionamenti ripetuti ai depuratori della nostra costiera. Eppure è ciò che succede e si sta sempre a parlare di emergenza.
Capri quest’anno, Cuma l’anno scorso, l’inquinamento da schiuma a Posillipo, lo scarico di rifiuti urbani e industriali che si riversa nei nostri mari… è inconcepibile.


Cosa si può fare? Cosa fa la Sua associazione?

One Sea Alliance si occupa di sensibilizzare cittadini e pubblica amministrazione a tutelare la nostra ricchezza marina, un patrimonio ambientale di altissimo livello, che dovrebbe essere il nostro orgoglio e troppe volte è invece bistrattato, posto in secondo piano rispetto ad altre esigenze (quella di arricchirsi, quella di un turismo irresponsabile, ecc.).
Proteggere il nostro mare significa non solo salvaguardare l’ambiente, ma ne guadagna anche l’aspetto economico, il turismo, e la nostra salute tutta.


Quali sono le attività che mettete in opera?

A parte un’attività di ricerca, svolgiamo raccolte fondi, lezioni didattiche, piccole manifestazioni, abbiamo avviato una raccolta firme...
Siamo un’associazione di volontariato fatta di 20 persone di cui 15 volontari più i dipendenti, che si occupano di elaborare i progetti.


Che tipo di progetti?

Progetti volti a utilizzare i fondi nazionali ed europei, troppo spesso sprecati o lasciati inutilizzati. Altre volte troviamo finanziamenti privati. Per le attività ordinarie l’associazione si regge sulle donazioni e le quote di iscrizione dei soci. Abbiamo tra gli iscritti molti studenti, insegnanti: la composizione dell’associazione è variegata, si va dalla casalinga al professore universitario.
Evidentemente l’interesse ambientale è trasversale.


E, forse, tutto quest’interesse lo si deve anche al fatto che vi occupate di un problema concreto e sapete farlo vicino alla gente, non solo dietro una cattedra.

Già. Ci spostiamo spesso per parlare delle nostre attività. La nostra sede è vicina al mare, ma durante l’anno facciamo tappa in altre zone altamente vissute di Napoli. Prossimamente il nostro banchetto sarà al Vomero.


Tutta Napoli per portare il vostro messaggio. Che è un messaggio si speranza?

Sì, assolutamente. Un messaggio reale e niente affatto utopico. L’amministrazione dovrebbe prendere in considerazione la nostra voce. Parlare di pesca sostenibile, di turismo sostenibile non è un’eresia, anzi. Creare aree marine protette si pensa possa danneggiare economicamente i pescatori e il turismo, ma non è così: bisogna salvaguardare le nostre ricchezze marine per far in modo che siano una risorsa per le generazioni future. Sostenibilità vuol dire questo: non meno ricchezza, ma capacità di conservare la ricchezza. La biodiversità va tutelata.

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A proposito di biodiversità, avete organizzato un evento di recente dedicato all’argomento?

Sì, proprio su come tutelare la biodiversità del Golfo di Napoli, insieme alla Facoltà di Veterinaria e il prossimo sarà a metà novembre.

L'associazione ONE SEA Alliance promuove infatti la manifestazione "Arte, Cultura e Sviluppo del Mezzogiorno", evento che si terrà nel complesso monumentale di San Leucio (CE) il 12 - 13 - 14 Novembre 2010.

Il progetto prevede la creazione di un network di persone che si impegnino attivamente , mettendo a frutto, in maniera generosa, capacità e competenze, per delineare la stada di questa rinascita. Un impegno gravoso, dal quale nessuno può ritenersi escluso, che liberi la nostra società da quel senso di rassegnazione che pervade tanti e non consente di guardare con speranza al futuro, in piena sintonia con gli ideali di Napoli Innanzitutto.

ONESEA alliance in tale occasione , venerdì 12 , presenterà un intervento dal titolo "La riqualifica delle fasce costiere come volano per le economie delle regioni meridionali. I casi di Bagnoli e del litorale domitio - casertano"

Clicca qui per visionare la brochure


Dott. Vinci, avete certamente tutto il nostro sostegno per le Vostre iniziative. Siamo certi che una progettualità seria per Napoli non possa fare a meno di ascoltare anche chi opera nel Vostro settore.

 

ONE SEA Alliance - Sede Amministrativa: Via San Giacomo dei Capri, 63/E - 80131 Napoli
ONE SEA Alliance - Sede Operativa: c/o Bagno Sirena, Via Posillipo, 357 - 80123 Napoli  - E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Internet: www.onesealliance.org



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Ultimo aggiornamento Martedì 09 Novembre 2010 18:17