La prima risposta del Tolicizumab nel fermare l’infiammazione polmonare è positiva Stampa
Lunedì 16 Marzo 2020 16:17

La prima risposta del Tolicizumab nel fermare l’infiammazione polmonare è positiva. 

“Ora la sperimentazione si è allargata ad oltre 50 pazienti in tutta Italia e nel giro di una settimana avremo un’indicazione più ampia”. Così Paolo Ascierto, direttore dell’unità di immunologia clinica del Pascale, spiega la fase 2 dell’uso dell’anticorpo per fermare la polmonite provocata dal coronavirus. “Stiamo proseguendo – spiega – su due binari paralleli. La situazione di emergenza ci spinge a usare subito il farmaco e lo possiamo fare anche perché la Roche che lo produce lo ha messo a disposizione gratuitamente su richiesta dei medici. E tutti lo chiedono, perché se il paziente risponde vuol dire che chi è in terapia intensiva ne esce presto e se lo prendi prima non ci vai. Siamo in contatto con gli ospedali del Nord Italia che stanno avviandone l’uso su decine di pazienti. Nel giro di una settimana avremo l’effetto su circa 50 pazienti trattati: se anche la metà di essi avrà avuto forti miglioramenti possiamo essere soddisfatti, perché significa avere in prospettiva bisogno della metà dei posti di terapia intensiva che sarebbero serviti. Ci darebbe una enorme speranza”. La prima risposta positiva sul Tolicizumab è arrivata dalla Cina che ha riscontrato netti miglioramenti in 20 dei 21 pazienti intubati e trattati con il farmaco. Il farmaco non cura il coronavirus ma combatte la polmonite da esso causata, spesso letale. La prima sperimentazione napoletana ha visto la ripresa di uno dei due pazienti, mentre sull’altro il team al lavoro sta valutando se provare con un nuovo ciclo del farmaco. Oltre alla sperimentazione per l’urgenza, se ne sta avviando una, con tempi più lunghi, scientifica: “Servono – spiega Ascierto – dei dati che abbiano pieno rigore scientifico e quindi abbiamo organizzato una task force tra Azienda dei colli e Isituto Pascale, coordinata da Franco Perrone che ha prodotto una bozza di protocollo scientifico e lo ha mandato all’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco, ndr) che deciderà gli step successivi”. In attesa della sperimentazione scientifica, però, il Tolicizumab corre: “I colleghi cinesi – spiega il Prof. Paolo Ascierto – stanno continuando ad usarlo gli abbiamo spiegato come lo usiamo e lo stanno facendo. Poi faranno una sperimentazione anche loro ma lo hanno già inserito nelle linee guida mediche del Paese contro il Covid19”. 

A questo punto ci auguriamo tutti che il professore Paolo Antonio Ascierto raggiunga  gli obiettivi terapeutici per fermare l'infiammazione polmonare causata dalla pandemia globale in atto.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Marzo 2020 16:19