Il bisogno della poltrona Stampa
Domenica 16 Febbraio 2020 15:11

Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni in vista delle elezioni regionali in Campania, rappresenta l'essenza di come viene vista la politica oggi. Chi è uscito dalla porta e tenta di rientrare dalla finestra, proponendo soluzioni ai problemi dei cittadini campani, dimenticando che sono gli stessi problemi già vissuti durante la sua fallimentare gestione, chi è disposto ad un uscire dalla porta per rientrare da un portone che possa garantire a sè stesso ed al suo entourage maggiori privilegi, chi infine tenta di giocarsi la carta più alta scomodando un Ministro. De Luca: "Lascio la Regione solo se divento presidente di Bankitalia". Queste sono le dichiarazioni rilasciate dall'attuale Governatore della Regione Campania durante la trasmissione settimanale su Lira Tv (facilmente rintracciabile in internet). Finalmente ha buttato giù la maschera. La sua ricandidatura sembra avere quindi il sapore di un ripiego, della serie, se non ottengo qualcosa di meglio mi ricandido. E' questo lo spirito che dovrebbe avere un politico al servizio dei cittadini? Per fortuna esiste oggi un valido antagonista a questa impostazione becera e inconcludente della politica di palazzo, che nello svolgimento delle sue attività, ha dimostrato che con impegno e serietà si riescono a dare risposte alle istanze dei cittadini che si sono rivolti a lui per tutta una serie di problemi. Parliamo del Difensore Civico della Regione Campania, del quale vi esorto non a prendere visione del suo curriculum per capirne lo spessore, ma di verificare i risultati concreti raggiunti grazie al suo operato. Qui non si parla del classico cambiamento, sbandierato da tutti i movimenti (spontanei e non) e perfino dagli stessi partiti, ma si parla di innovazione, cioè un nuovo modo di gestire la P.A. con l'introduzione di importanti temi sulla trasparenza, sulla partecipazione, sulla qualità del servizio pubblico offerto e non per ultimo, sullo sviluppo di una Regione che grazie a lui è diventata il nucleo di partenza della Macroregione Mediterranea, con tutti i vantaggi legati alla sua esistenza in termini di lavoro, di ambiente, di industrializzazione e di turismo. Non a caso, la società civile, le associazioni, gli ordini professionali e tanti cittadini auspicano la sua candidatura alla Presidenza regionale, vista come un'opportunità per risollevare le sorti di una terra dove in molti hanno preso e in pochissimi hanno dato. Certo, la sua candidatura sarà osteggiata ed emarginata da chi sente il fiato sul collo, da chi vede in pericolo la propria sovranità, scippata ai cittadini. Ma non temiamo nemmeno le ritorsioni giudiziarie cui il Difensore civico è stato recentemente protagonista, nel tentativo di arginare l'ondata di aria nuova che si respira in Campania, perchè la gente è stanca di essere considerata solo come elettore per poi essere messa da parte dopo che si saranno spenti i riflettori della competizione elettorale. Evidentemente è lui quello temuto, perché l’Avv. Fortunato ha dimostrato con i fatti cosa significa tutelare i cittadini. Ora cambiamo pagina e scriviamo una nuova storia per la Regione Campania, perché di padroni arroganti, non ne abbiamo bisogno.

Questa volta non facciamo i tifosi di questa o quella parte politica, non ci nascondiamo dietro il classico "non voto più perchè sono sfiduciato". Abbiamo l'occasione per fare le grandi pulizie di stagione. Approfittiamone, perchè se a noi stessi non ci pensiamo da soli, non ci penserà nessuno. Meditate gente...meditate.