CONFASSOCIAZIONI - COMUNICATO STAMPA 15 GENNAIO 2020 Stampa
Venerdì 17 Gennaio 2020 16:32

COMUNICATO STAMPA

ALEMANNO, VP VIC. CONFASSOCIAZIONI: “LEGGE DI BILANCIO 2020? MANCANO ELEMENTI ESSENZIALI COME SEMPLIFICAZIONE E CONTINUITÀ NORMATIVA”

Roma, 15 gennaio 2020 – “Semplificazione e continuità normativa. Sono questi i due elementi essenziali per favorire un clima più ordinato in Italia. Invece anche quest’anno, all’indomani dell’approvazione della Legge di Bilancio e del Decreto fiscale di accompagnamento, i contribuenti si confrontano con le novità, le modifiche, i ripescaggi di norme precedentemente abrogate, dovendo poi modificare la programmazione dei loro piani di investimento o delle scelte contabili ed ammnistrative”. Lo ha dichiarato in una nota Riccardo ALEMANNO, Vice Presidente Vicario e Presidente dell’Osservatorio Nazionale sulla Fiscalità di CONFASSOCIAZIONI.

“Quale potrebbe essere la prima azione di semplificazione? Una tregua normativa - ha continuato ALEMANNO che è anche Presidente dell’Istituto Nazionale Tributaristi - con leggi che diano ai contribuenti il tempo necessario di valutare ed affrontare il cambiamento. Non è accettabile che una norma approvata nel mese di dicembre debba essere applicata già dal gennaio dell’anno successivo o addirittura possa avere un effetto retroattivo. È vero che sono state disinnescate le clausole di salvaguardia che avrebbero provocato l’aumento immediato dell’IVA, ma quello che non si riesce a intravedere in queste norme è un progetto chiaro e di lungo periodo, un percorso stabile e non in costante modifica.”

“E’ per questo che da una prima analisi - ha proseguito il Presidente ALEMANNO - questa manovra di bilancio va considerata meramente manutentiva, mentre le imprese e i professionisti hanno nel loro DNA la libera iniziativa. Sarebbe necessario, quindi, affrontare con chiarezza e senza promesse miracolistiche tutte le varie questioni come ad esempio la lotta all’evasione, la semplificazione e la riduzione della pressione fiscale, oppure la presenza del digitale, grandissima opportunità per tutti ma non certo la panacea dei predetti problemi. E garantire ai contribuenti semplificazione, trasparenza e, soprattutto, costanza normativa. Per dare un quadro più chiaro ho evidenziato in pillole ciò che di positivo ritengo ci sia nella Legge di Bilancio, senza tralasciare che anche in questo caso non mancheranno chiarimenti o decreti applicativi.”

“Va comunque sottolineato - ha affermato il Vice Presidente Vicario di CONFASSOCIAZIONI, Riccardo ALEMANNO - che questa situazione di complessità normativa e burocratica del nostro sistema non dipende solo dalle istituzioni politiche - che ogni anno devono confrontarsi con una eredità fatta di problemi non risolti e rinviati al “nuovo esercizio” - o dalle rappresentanze che spesso antepongono (sbagliando) l’interesse di parte a quello generale, o ancora da una crisi globale che poi ricade sul territorio. Dipende anche da ciascuno di noi, poiché anche se non proprio tutto, molto dipende dalla nostra volontà e dal nostro impegno”.

“Che cosa si può fare di concreto in questo ambito? In CONFASSOCIAZIONI - ha concluso Riccardo ALEMANNO - vige un principio di base: fare cose semplici ma comunque efficaci. Come, ad esempio, guardare al nostro Paese con lo sguardo amorevole di chi giorno dopo giorno svolge il proprio lavoro dando il massimo, in silenzio e senza clamore, metterlo al centro delle nostre attenzioni e mantenerlo in ottima forma per le future generazioni. Anche e soprattutto sul piano fiscale”.

Di seguito  Le note positive, in pillole, della Legge di Bilancio

#Confassociazioni #unitisivince #noicisiamosempre #semplificazione #manovrafiscale

Le note positive, in pillole, della Legge di Bilancio

Clausole di salvaguardia IVA e accise
Bloccati gli aumenti delle aliquote IVA per il 2020. Rimodulati quelli per gli anni successivi e la misura delle entrate attese dall’incremento delle accise sui carburanti (?!).

Deducibilità IMU
Confermata, per il 2019, la deducibilità del 50% dell’IMU sugli immobili strumentali dal reddito d’impresa o di lavoro autonomo.

Cedolare secca
Mantenuta al 10% l’aliquota della cedolare secca sui canoni delle locazioni abitative a canone concordato nei comuni ad alta densità abitativa.

Riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti
Costituito un apposito fondo, con dotazione di 3 miliardi di euro per il 2020 e cinque a partire dal 2021. L’attuazione degli interventi in successivi provvedimenti normativi. (?!)

Sconto in fattura per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica
Abrogate le disposizioni del “decreto crescita” che hanno introdotto, per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica e per l’installazione di impianti fotovoltaici, il meccanismo dello sconto in fattura in luogo della detrazione spettante. Ora è applicabile soltanto agli interventi di ristrutturazione importante di primo livello, per le parti comuni degli edifici condominiali, con un importo dei lavori pari almeno a 200 mila euro.

Bonus ristrutturazioni, ecobonus e bonus mobili
Prorogate di un anno, nella misura vigente nel 2019, le detrazioni per le spese relative a lavori di recupero edilizio, a interventi di efficienza energetica e all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati all’arredo di immobili ristrutturati.

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali
Introdotto, in sostituzione delle discipline dell’iper e del super ammortamento operative nel 2019, un credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali, compresi quelli immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello Industria 4.0. Riguarda tutte le imprese e, con riferimento ad alcuni beni, anche i professionisti; spetta in misura diversa a seconda della tipologia di beni oggetto dell’investimento.
 
Credito d’imposta per la competitività delle imprese
Introdotto, per il 2020, un nuovo credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative. La disciplina sostituisce l’attuale credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo. Un decreto Mise, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio, definirà le modalità attuative della norma.

Bonus formazione 4.0
Confermato per il 2020, con alcune modifiche, il credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente, finalizzate all’acquisizione e al consolidamento di competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione delle imprese previste dal “Piano nazionale industria 4.0”.

Bonus facciate
Introdotta una detrazione del 90% per le spese del 2020 relative a interventi, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici ubicati nella zona A o B ex Dm 1444/1968.

Aiuto alla crescita economica (ACE)
Ripristinata, con decorrenza dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018, la disciplina ACE, finalizzata a incentivare la patrimonializzazione delle imprese. Il meccanismo consente di dedurre un importo pari al rendimento figurativo, calcolato con l’aliquota dell’1,3%, degli incrementi di capitale effettuati mediante conferimenti in denaro e accantonamenti di utili a riserva. Contestualmente, sono abrogate le misure di riduzione dell’IRES ( c.d. mini-IRES) che erano state introdotte al posto dell’Ace

Zone economiche speciali (Zes)
Estesa la fruibilità del credito d’imposta per gli investimenti nelle Zes: va commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquisiti entro il 31 dicembre 2022, non più entro il 2020.

Credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno Prorogato al 31 dicembre 2020 il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive nelle zone assistite ubicate nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Unificazione IMU e TASI
Dal 2020, scompare il tributo per i servizi indivisibili e viene prevista una sola forma di prelievo patrimoniale immobiliare, la cui disciplina, fondamentalmente, ricalca quella preesistente per l’IMU. L’aliquota di base è fissata allo 0,86%, con possibilità per i Comuni di aumentarla fino all’1,06% o diminuirla fino all’azzeramento (!?)