Le elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale e per la nomina del nuovo Presidente della Regione Campania si stanno avvicinando. Stampa
Venerdì 17 Gennaio 2020 16:23

Tra poco cominceranno a riaffacciarsi alla ribalta una serie di figure più o meno impegnate in politica, che si sfideranno, secondo la più tipica tradizione delle campagne elettorali, a suon di “ricette miracolose” per la ripresa della collettività e per una vita migliore, per il bene dei cittadini. Gli stessi cittadini che subito dopo la competizione elettorale, vengono abbandonati, messi da parte, considerati quasi un peso. Promesse mai mantenute e poca affidabilità hanno contribuito nelle scorse elezioni a far registrare un altissimo il livello di astensione che in Campania ha portato alle urne poco più della metà degli aventi diritto: il 51,93 %. Tale valore esprime la distanza tra i cittadini e la politica. Generalmente, si dedica all’astensione un’attenzione nettamente inferiore rispetto a quella riservata invece ai voti, perché solo questi ultimi determinano l’elezione. L’astensione è una manifestazione di malessere, che non viene colta dai politici, per non avallare il proprio fallimento e l’autoreferenzialità mostrata nell’approcciare con i cittadini. E’ proprio questo il caso della Regione Campania, dove il Presidente della Regione uscente e nuovamente ricandidato, ha collezionato una serie di comportamenti idonei ad alimentare ancora di più l’astensionismo e la disaffezione alla politica.

Ma nella prossima competizione elettorale, si prospetta una grande opportunità: la candidatura dell’attuale Difensore Civico della Regione Campania, Presidente di Civicrazia, che è stato capace di aggregare circa 4.000 Associazioni che hanno condiviso, attraverso il raggiungimento di una serie di tappe, il principio garantito dalla Costituzione, di restituire ai cittadini la sovranità che spetta loro di diritto. L’Avv. Giuseppe Fortunato ha colto in pochi mesi di attività, una serie di risultati concreti a vantaggio dei cittadini (CMO di Torre Annunziata, la vertenza di Almaviva, le pagelle ai genitori separati non affidatari, la riduzione del peso degli zaini degli scolari, la nomina di un Garante dei disabili competente, la soluzione adottata per il Comune di Casagiove, la nomina meritocratica del Difensore Civico della Città metropolitana di Napoli, la demolizione di costruzioni abusive malavitose, la defissione di manifesti offensivi per la dignità delle donne, lo sprint dato alla Macroregione Mediterranea, la difesa di autistici, talassemici e diabetici, ecc.) che gli sono valsi la candidatura alla nomina di Mediatore Europeo.

Ecco dunque la svolta tanto attesa: una candidatura di un professionista civicratico, di un uomo concreto, che ha fatto del Codice Deontologico dell’Amministratore Pubblico il suo cavallo di battaglia introducendolo in vari Comuni della Regione Campania, non un politico professionista ma un cittadino che si è posto un solo obiettivo: quello di offrire ai cittadini un’Amministrazione efficiente e gentile, che sia in grado di offrire servizi di qualità.

Una grande opportunità quindi per la comunità campana ed in particolare per tutti quegli elettori delusi per riavvicinarsi alle urne con fiducia perché oggi hanno un’alternativa rispetto alla solita offerta politichese. La fiducia si conquista attraverso la credibilità che deriva dalla concretezza, non grazie ai bei discorsi degli oratori, perché i tempi dei “pifferai magici” sono finiti.