L'ora del risveglio civicratico Stampa
Sabato 16 Novembre 2019 11:02

I fatti eclatanti di una Venezia sommersa dall'acqua, che ne ha messo a rischio la monumentalità, il patrimonio culturale, che è un bene dell'umanità,  ci mettono ancora una volta di fronte ad un Paese in ginocchio. Genova, Venezia, Matera, sono le vittime di uno Stato corrotto e soprattutto uno Stato che lascia impuniti i responsabili del malaffare, perché colluso, perché incapace, perché connivente e avvezzo a dare voce al sopruso, al danno, a tutto fuorché alla democrazia. Si consideri l'ultimo scandalo che ha colpito anche, e addirittura, la Magistratura, che va ad aggiungersi a quello degli inganni bancari, al commercio dei rifiuti tossici, all'allontanamento forzato e cattivo dei bambini dalle famiglie come nel caso della perversa Bibbiano, alla malasanità, alla "malaedilizia", alle morti dovute all'inosservanza delle norme di sicurezza, allo sfruttamento del lavoro e l'elenco potrebbe continuare.. D'altro canto, abbiamo una comunità, un popolo consapevole di quanto benessere, di quanto diritto ci viene sottratto, ma allo stesso tempo incapace di mettere in campo azioni incisive, di esercitare responsabilmente un sacrosanto diritto di voto, per ribaltare i pericolosi andamenti, le derive, i percorsi antidemocratici, che consentono ai poteri forti di predominare a scapito del benessere sociale, di rubare futuro alle giovani generazioni e compromettere lo sviluppo e la crescita dell'intera Nazione.

Allora l'acqua alta di Venezia deve diventare il simbolo della volontà della società sana di lavare tutto lo sporco che imbratta il Paese, che svende le sue bellezze, che non ha remore a sacrificare per il bieco profitto le sue risorse migliori, ciò che tesse la trama identitaria di una collettività geopoliticamente e storicamente ben identificata.
Non si può rimanere inermi di fronte allo scempio cui stiamo assistendo. E' la civicrazia che deve affermarsi, è la svolta civicratica che deve contraddistinguere inequivocabilmente un tempo, questo nostro, che chiede soltanto riscatti e determinazioni libere e decise contro gli usurpatori.In definitiva è il tempo irrimandabile e irrinunciabile del risveglio civicratico.