Sull'Arte, la Cultura per l'Economia, l'Economia per l'Arte e la Cultura" Stampa
Domenica 12 Maggio 2019 07:16

“Sull’Arte, la Cultura per l’Economia, l’Economia per l’Arte e la Cultura”: questo il titolo del Convegno Internazionale che si è tenuto il 3 e 4 maggio 2019 nella Sala del Toro Farnese del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, fortemente voluto da un comitato di cui fanno parte Francesco Casavola, già Presidente della Corte Costituzionale, i magistrati Lucio Minervini e Paolo Coppola, e altri illustri esponenti del mondo accademico. Il luogo giusto per lanciare un progetto ambizioso, di grande valore umano, culturale e civicratico, finalizzato alla condivisione del primo Manifesto Internazionale sulla Cultura Classica Greca e Latina da sottoporre, attraverso gli organi competenti nazionali ed internazionali nonché dalla CNI Unesco, all’Unesco-Onu per essere iscritta nella lista del “Patrimonio Immateriale dell’Umanità”, in quanto bene intangibile a fondamento della civiltà europea e della sua identità. Una proposta in linea con l’esigenza confermata anche dall’Unione Europea volta alla tutela e alla promozione del patrimonio culturale degli Stati membri, in quanto riconosciuto di effettiva rilevanza della civiltà europea nel suo complesso.

In una società sempre più condizionata da una tecnologia assorbente ed imperante, tendente ad una “riduzione seriale dell’umanità sulla base di criteri quantitativi e monetizzabili”, l’esigenza di rivalorizzare e riprendere con forza morale e determinazione un patrimonio culturale, come quello greco e latino, che rappresenta  la radice primaria dell’intera civiltà occidentale, si afferma contro il rischio di sdradicare le popolazioni dalle loro radici culturali. Occorre, dunque, lavorare sulle sinergie che operano tra fattori ambientali, economici e sociali di territori che rivestono specifici caratteri  culturali e che sono segnati dalla memoria del patrimonio classico. Al riconoscimento di Patrimonio Immateriale dell’Umanità, è correlata  la proposta di istituzionalizzare i Distretti culturali europei per la elaborazione dinamica delle risorse tangibili ed intangibili finalizzata ad uno sviluppo dei territori nella ricreazione di un  patrimonio in correlazione con l’ambiente e la sua storia.

Il Convegno è stato dedicato alla memoria del Segretario  Generale delle Nazioni Unite Kofi Atta Annan, che ha dedicato la vita all’affermazione concreta di una cultura di pace e al Magistrato Raffaele Raimondi, cui si deve il tracciato di un percorso umano nell’interesse di una nuova economia per la cultura, l’ambiente e per il territorio.