Sanità a Comuni: qual è il vero ruolo dei Sindaci? Stampa
Venerdì 12 Aprile 2019 05:26

È risaputo che ai Comuni non è affidata l’organizzazione dei Servizi Sanitari ma, nonostante ciò, un buon Sindaco deve avere come priorità l’interesse per la salute e per la protezione sociale dei concittadini. L’azione dei Comunirisulta essere, pertanto, fondamentale in termini di controllo, proposta e rivendicazione nei confronti deglienti regionali e delle aziende sanitarie; tutto questo può avvenire solo attraverso un’applicazione “sensata” del modello sanitario, che sia più sostanziale(intesa come analisi a trecentosessanta gradi delle cause di ciò che può danneggiare i concittadini) che formale. Vi è, infatti,una stretta relazione tra condizioni socio-economiche,ambiente, alimentazione e salute delle persone, a dimostrazione del fatto che non può essere il mercato (inteso come sistema che rincorre sempre e solo il profitto) l’unico principio ordinatore del mondo, ma occorre che ci sia una sfera pubblica che agisce in nome di un interesse generale di giustizia e coesione sociale.L'ospedale non può essere considerato come l'unica sede in cui si tutela la salute ma, bensì, deve essere lo strumento finale a cui ricorrere dopo aver utilizzato tuttigli altri, rappresentati da una pianificazione urbanistica e una programmazione che mettano al centro il benesseree la tutela delle risorse di supporto alla vita (aria, acqua, suolo, alimenti) e che riescano ad indirizzare cittadini verso l’assunzione di comportamenti ecologicamente corretti e salutari. Purtroppo le differenze regionali e locali sono in aumento e vi è un incremento delle difficoltà d’accesso alle prestazioni sanitarie; pesano molto le norme riguardanti il blocco delle assunzioni e l’eccessiva compartimentalizzazione delle singole professioni sanitarie. L’epoca in cui viviamo mette i cittadini di fronte a bisogni sempre più complessi (in primis l’epidemia di malattie croniche) che quindi richiedono soluzioni reali che possano farvi fronte sotto tutti gli aspetti.