Mattarella: le imprese italiane guardino all'Africa Stampa
Sabato 09 Febbraio 2019 19:20

La visita del Presidente della Repubblica in Angola ha sicuramente un risvolto particolare: il ritorno dell'Italia a proporsi come partner di sistema per lo sviluppo di un Paese in Africa. Il messaggio di Mattarella è indirizzato non soltanto all'Angola, ma a tutte le nazioni africane,  soggette all'influenza cinese, francese e americana, che non ha portato benefici alle popolazioni ma solo a gruppi di potere corrotti (da qui la tendenza ad emigrare in Europa). Per l'Italia è un segno di vitalità politica ed economica. Politica, perché si propone come partner strategico di sistema ponendo le basi per promuovere l'influenza italiana in Africa; economica, per aprire nuovi mercati su cui puntare per rilanciare le attività produttive italiane che languono. Non dimentichiamo che l’Angola è uno dei Paesi più ricchi dell’Africa (petrolio e diamanti) e sta seriamente cercando di attrarre investimenti stranieri che possano permettere alla sua economia una crescita omogenea. Il solo petrolio non basta, anche perché il suo prezzo in questi ultimi anni si è praticamente dimezzato. La strada era già stata aperta dalla presenza di ENI (ai tempi di Enrico Mattei), Saipem, Finmeccanica e Cremonini e il Paese intende smarcarsi dalla dipendenza finanziaria con la Cina. In questa occasione, è stato firmato un accordo tra la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) e il ministero dell’Economia angolano che interessa agri business, turismo, infrastrutture (con focus sulle infrastrutture sociali della logistica e dei trasporti), energia (con un’attenzione specifica allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili), manifatturiero, per un valore complessivo fino a $ 300 milioni, che rappresenta una importante opportunità per le imprese italiane. Da notare il ruolo ricoperto da Cassa Depositi e Prestiti, frutto del nuovo indirizzo strategico dato da Fabrizio Palermo (Amm. Del. di CDP) nel quadro del nuovo piano industriale 2019-2021.