Sergio Mattarella, il nostro Presidente...Lui c'era. Stampa
Mercoledì 16 Gennaio 2019 18:53

Nella tradizione buddista giapponese, esiste un rito di accompagnamento delle anime dei bambini morti prematuramente, nell’aldilà.

In piccoli templi dedicati ci sono statuette di infanti innocenti, posti in ordinate file, ed una lunga corda che dal selciato arriva ad una campana, posta alla volta del tempio.

Quando un bambino muore, gli adulti avvisano gli spiriti benevoli, suonando la campana, che sta arrivando una giovane anima.

Gli spiriti benevoli, come farebbero i loro genitori in terra, devono accompagnarli ed accudirli in questo particolare viaggio.

La morte di un giovane figlio prima dei suoi più anziani genitori, quale ne sia la causa, è un atto innaturale, che procura un dolore senza misura.

Il 12 dicembre 2018 Antonio Megalizzi, 29 anni, era a Strasburgo a realizzare un altro pezzo di un suo sogno: fare il giornalista.

Passione competenza e tanta gavetta.

Quest’ultima il piu delle volte, come quel giorno, fatta a titolo gratuito

Durante una passeggiata per i mercatini di Natale, spulciando tra oggetti da portare in dono alle persone che amava, si è trovato coinvolto, involontariamente, in un atto di terrorismo internazionale.

Il giorno dopo è morto.

Il 18 dicembre è rientrato in Italia su un volo di stato.

Ad accoglierlo in pista all’aeroporto di Ciampino, il padre, la fidanzata, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ed un ministro.

Il nostro Presidente non si è sottratto alla Sua responsabilità Istituzionale.

In assoluto silenzio, davanti alle telecamere, ultimo di uno sparuto corteo, ha seguito il feretro.

Ha rispettato ed ascoltato il dolore dei familiari di Antonio.

Ha testimoniato con sobrietà le emozioni e i sentimenti di tutta una nazione.

Ha, nel suo Credo, suonato una campana…

Il 14 gennaio 2019, un altro italiano è rientrato in patria.

Coinvolto volontariamente in atti di terrorismo, ergastolano latitante, è stato accolto dal gotha di diverse Istituzioni italiani, incluso un ministro.

Il battage pubblicitario, intorno a questa vicenda, è stato e continua ad essere eccessivo, violento, inutilmente volgare.

Insopportabile per tanti cittadini.

Odioso per chi porta ricordi e dolore per le “gesta” di quest’uomo.

Il 31 dicembre 2018, il capo dello stato Sergio Mattarella, ci ha ricordato quali sono i cardini fondativi della nostra Civiltà.

Quali sono i valori etici e comportamentali che devono guidare ognuno di noi nel presente e verso un futuro migliore per tutti.

Grazie Presidente