Mattarella : Investire nella dimensione europea Stampa
Mercoledì 09 Gennaio 2019 11:53
Il Presidente della Repubblica Mattarella nel suo discorso di fine anno 2018 agli italiani ha giustamente detto:
“ La dimensione europea  è quella in cui l’Italia ha scelto di investire e di giocare il proprio futuro ed al suo interno dobbiamo essere voce autorevole “.
L’Europa sta dando all’Italia ed in particolare al Mezzogiorno una grande opportunità di progresso e di coesione non assistita
attraverso Fondi ma spinta dall’iniziativa territoriale diretta dei cittadini che possono così allargare gli orizzonti culturali ed economici in un teatro allargato ad aree “internazionali”.
 In questo modo viene ad essere alimentato lo spirito della cooperazione piuttosto che quello della competizione. Una scelta quindi di coesione piuttosto che di innalzamento di barriere egoistiche che vanno contro l’essenza di pacificazione e di sviluppo armonizzato dei vari territori della UE.
In particolare per i Paesi  di confine della UE  una opportunità unica di rafforzamento della pace e della prosperità di ambedue 
Ie “regioni” rendendo i confini stessi una occasione di miglioramento dei rapporti piuttosto che di possibilità di innesco di conflitti.
Gli scambi commerciali, come quelli culturali e delle persone rendono un servizio di pace e di benessere condiviso invece che 
aumentare conflitti dovuti a disuguaglianze ed a mancati riconoscimenti dei valori dei vicini.
L’esempio del conflitto con la ex Jugoslavia è molto vicino e quel ricordo è bene che resti indelebile nella memoria collettiva
degli europei perchè si tratta di un perfetto caso di studio da cui prendere un elenco di cose da non fare negli scambi tra popoli
Stati e culture. Il passo successivo, quello del sostegno e della cooperazione basate sulla pace, sulla condivisione dei problemi
e delle opportunità date alle aree più svantaggiate invece ha permesso e sta permettendo uno sviluppo di questi paesi in senso
progressivamente democratico e pacifico, con opportunità per tutti di imprendere favorendo la diffusione di un progresso moderno ed utile a tutti, da coloro che vivono nelle città più grandi a coloro che vivono nei luoghi più lontani.
Il futuro prossimo dell’Italia è sempre più volto ad una dimensione europea, e questa è la scelta dei cittadini italiani, che tra l’altro possono vantare un peso politico importante poichè sono ben 60 milioni sui 400 della UE.
La stessa perdurante disparità complessiva, economica ed infrastrutturale, in particolare tra il nord ed il sud dell’Italia, può
essere ridotta da un impulso a costruire un Sud unito per interagire da guida nell’ambito della Macroregione Mediterranea.