Mattarella: “Un sogno, forse una favola". Stampa
Martedì 01 Gennaio 2019 23:01

Il discorso di fine anno e l’augurio per il 2019 alle porte, che il Presidente della Repubblica, onorevole Sergio Mattarella, ha rivolto ieri agli italiani, è stato molto breve.

Il Presidente Mattarella, non tradisce mai, in nessuna occasione, la sua natura di persona mite e garbata.

Ed anche ieri in 15 minuti di racconto di quello che il mondo è in questo momento e di quello che noi, comunità Italia, rappresentiamo, ha mantenuto saldi i suoi principi etici di uomo, ancor prima che di Presidente della Repubblica.

La sua storia è ben nota.

Nonostante ferite profonde e forse insanabili, ci ha mostrato senza paura il sorriso dei suoi occhi, e la voglia di continuare a sognare ed a credere realizzabile un mondo migliore, costruito da singole persone che non hanno paura di avere sogni negli occhi e buoni sentimenti in ogni azione che compiono, giorno per giorno.

La frase completa che ho colto, evidentemente per naturale empatia, è la seguente:

<<Un sogno, forse una favola. Ma dobbiamo guardarci dal confinare i sogni e le speranze alla sola stagione dell’infanzia. Come se questi valori  non fossero importanti nel mondo degli adulti.

In altre parole, non dobbiamo aver timore di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società.

Sono i valori coltivati da chi svolge seriamente, giorno per giorno, il   proprio dovere; quelli di chi si impegna volontariamente per aiutare gli altri in difficoltà.

Il nostro è un Paese ricco di solidarietà. Spesso la società civile è arrivata, con più efficacia e con più calore umano, in luoghi remoti non raggiunti dalle pubbliche istituzioni.

Ricordo gli incontri con chi, negli ospedali o nelle periferie e in tanti luoghi di solitudine e di sofferenza dona conforto e serenità.

I tanti volontari intervenuti nelle catastrofi naturali a fianco dei Corpi dello Stato.

È l’“Italia che ricuce” e che dà fiducia>>

Il sogno di Civicrazia, si attua nelle azioni di ognuno di noi.

Persone che credono di poter migliorare la nostra comunità “Italia”, e tutte le comunità sovrane, con cui condividiamo il nostro pianeta, attraverso pochi quanto essenziali valori.

Il garbo, la competenza, il merito, il riconoscimento ed il rispetto per ogni diversità.

La conoscenza, accessibile a tutti senza limiti o manipolazioni.

La libertà vera di scelta, frutto della consapevolezza del se.

La testimonianza diretta della forza dirompente che “i sogni” hanno di cambiare il corso delle cose.

Sognare da adulti che coltivano il bambino che furono, significa trovare dentro se stessi e con gli altri l’energia, gli strumenti, la via, per realizzare i propri desideri.

Civicrazia è tutto questo.

E’ la capacita di governare le energie che porteranno la materia di cui siamo fatti, e quella che da noi discenderà, esattamente lì, oltre l’orizzonte, dove i nostri occhi visionari fanno scorrere su una pellicola, i nostri sogni.